Il Cinema degli anni ’60, ’70 e ’80

uno sguardo sociologico e antropologico sulla nostra modernità
05/08/2026
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Niscemi – L’evoluzione della lingua si riflette nelle arti di ogni era della storia. Il Rotary Club di Niscemi presieduto da Dario Ania ha organizzato un incontro culturale sul tema del linguaggio del cinema.

C’è stato un tempo in cui il cinema non si limitava a raccontare il Paese: lo interpretava, lo anticipava e gli offriva le parole per comprendere se stesso.

Dalla farsa grottesca all’horror rurale, dalla commedia amara al cinema politico, il grande schermo ha saputo rappresentare le contraddizioni, le paure, i desideri e le profonde trasformazioni di un’Italia attraversata da cambiamenti epocali.

 

Il convegno ha proposto  una rilettura sociologica e antropologica della straordinaria stagione cinematografica degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta, esplorando il modo in cui il cinema ha mappato le nevrosi di classe, le trasformazioni antropologiche e i conflitti invisibili che hanno accompagnato la modernizzazione del Paese.

Attraverso un dialogo tra tre ospiti d’eccezione e un mediatore, il pubblico è  stato guidato in un percorso articolato attorno a tre grandi fratture della modernità italiana, per riscoprire come il linguaggio cinematografico continui ancora oggi a offrire chiavi di lettura del nostro presente.

Un’occasione di confronto e riflessione dedicata a studiosi, appassionati di cinema e a tutti coloro che desiderano comprendere, attraverso i film, la storia culturale e sociale del tempo.

L’incontro si è tenuto ieri alle 18.30 nella biblioteca ‘Mario Gori’.