L’idea delle “Cinque Terre” siciliane per riqualificare i panorami

09/08/2026
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Gela – Riqualificare il paesaggio urbano di Gela prendendo ispirazione dai borghi cromatici delle Cinque Terre o dalle caratteristiche casette dei paesi norvegesi. È questa la proposta al centro dell’interrogazione consiliare formalizzata dal consigliere comunale Paolo Cafà, rappresentante del gruppo “Controcorrente PeR la Sicilia”, e indirizzata al Sindaco e all’Assessore all’Ambiente del Comune di Gela.

​Al centro del documento depositato vi è la tutela e il rilancio del decoro urbano in prossimità di alcune delle aree panoramiche più suggestive della città, con particolare riferimento ai punti di vista vicini all’Orto Pasqualello e all’Orto Fontanelle.

​Un contrasto tra bellezza naturale e degrado architettonico

​Nella premessa dell’atto, si sottolinea il valore paesaggistico della posizione collinare e dell’affaccio sul Mar Mediterraneo, citando le viste dal cosiddetto “Belvedere” e dall’area del CSA verso l’Orto Pasqualello. Un patrimonio naturale che, secondo il consigliere, viene tuttavia fortemente sminuito dalla presenza di un agglomerato di edifici privi di intonaco, con facciate grigie o in conci di tufo a vista che impattano negativamente sulla visuale complessiva.

​Compensazioni Eni per il restyling delle facciate

​Di fronte a questa situazione, l’interrogazione interpella direttamente l’Amministrazione Comunale per conoscere le strategie intese a mitigare l’impatto visivo degli immobili incompiuti o non rifiniti. In particolare, si chiede se non si ritenga urgente intervenire sui prospetti del promontorio (“Rabbateddu”).

​La proposta chiave emersa dall’atto risiede nell’utilizzo delle risorse provenienti dalle compensazioni Eni. L’idea avanzata è quella di destinare parte di questi fondi a interventi di colorazione e rifinitura delle abitazioni private che si affacciano sui punti panoramici, trasformando zone oggi grigie in scorci vivaci e capaci di attrarre visitatori.