Ospedale blindato dopo i furti: telecamere e orari di visita rigidi

08/08/2026
Tempo di lettura: < 1 minuto

GELA. Porte chiuse, controlli serrati ai varchi e corridoi sotto la lente d’ingrandimento delle forze dell’ordine. Il presidio ospedaliero “Vittorio Emanuele” di Gela corre ai ripari dopo la sequenza di furti e ammanchi che, negli ultimi giorni, ha preso di mira i reparti del nosocomio. Una situazione non più tollerabile che ha spinto la direzione sanitaria e la Polizia di Stato ad adottare una linea di tolleranza zero per tutelare i pazienti e la strumentazione medica.

​Il direttore sanitario, Alfonso Cirrone Cipolla, ha disposto una drastica stretta sugli accessi della struttura, fissando fasce orarie estremamente rigide per la visita ai degenti:

​Fascia meridiana: dalle 12:00 alle 13:00

​Fascia pomeridiana: dalle 18:00 alle 19:00

​Allo scadere del tempo consentito scatta il “tutti fuori”: il personale addetto ai controlli verificherà che nessuno rimanga nei corridoi o nei locali dell’ospedale oltre l’orario stabilito.

​A integrare la stretta sugli accessi c’è l’aspetto investigativo. In stretta sinergia con la polizia, si sta procedendo all’installazione di una rete di telecamere di videosorveglianza interna per monitorare costantemente i punti strategici della struttura e ricostruire i movimenti di chi ha approfittato del caos per mettere a segno i colpi. L’obiettivo è tracciare con certezza gli spostamenti dei sospetti e identificare in tempi brevi gli autori dei furti.