Gela – Nessuno si è mai chiesto perché i medici non vogliono venire a Gela, mentre altrove si. Saranno motivi economici e carichi di lavoro eccessivi?
Il segretario cittadino di GelaNova, Enzo Cascino, torna sul tema della sanità gelese: dopo le notizie sul definanziamento del nuovo ospedale e le successive rassicurazioni secondo cui nulla sarebbe perduto, adesso il dibattito deve tradursi in soluzioni concrete e tempi certi.
GelaNova condivide il principio che sulla salute non debbano esistere colori politici. Ma agli appelli rivolti ai medici affinché scelgano Gela bisogna affiancare una vera strategia: perché un professionista dovrebbe scegliere il Vittorio Emanuele?
“Occorre valutare, insieme ad ASP e Regione – si legge in una nota – incentivi economici aggiuntivi per i medici che decidono di venire e rimanere a Gela, oltre a condizioni di lavoro e prospettive professionali capaci di rendere realmente attrattivo il nostro ospedale.
Ben vengano tavoli e confronti istituzionali, purché non diventino l’ennesima occasione di discussione senza risultati.
Cascino ribadisce: «La salute è un diritto. In questa battaglia non devono esistere appartenenze o bandiere politiche, ma solamente Gela. Bisogna passare dalle dichiarazioni ai fatti».
Non basta chiedere ai medici di venire a Gela: bisogna creare le condizioni perché scelgano Gela e decidano di restarci. Servono soluzioni concrete e non chiacchiere da tavola.
