Fino al 23 agosto è possibile visitare presso il Polo Museale di Offida in provincia di Ascoli Piceno, le opere di Serena Capizzello e Rosario Stefano Furnari in una mostra intitolata “Etna rosso, bianco merletto”.
Serena Capizzello che ha origini gelesi (suo papà Antonio, che è morto nel settembre scorso gli ha trasmesso la gioia di dipingere) vive da svariati anni a Catania.
Diplomata al Liceo Artistico Statale “Emilio Greco” di Catania, dove ha approfondito l’arte della ceramica, della tecnica dell’incisione e del restauro ligneo, ha avuto l’occasione di poter viaggiare molto per motivi di studio artistici ed ha soggiornato spesso in Toscana dove ha soggiornato a Firenze e poi a Roma e ha ricevuto dei premi di importanza internazionale, come il Premio Firenze per la sezione Grafica che per la sezione Pittura esponendo a Palazzo Vecchio e nella sede della Regione Toscana. Nella sua carriera ha esposto nella Galleria d’arte di Bergamo, e nel 2018 nelle sale del prestigioso Museo Emilio Greco di Catania e ogni anno, in occasione della festa patronale di Maria SS. D’Alemanna alla mostra “Sperone Arte” in Via Pisa a Gela promossa dal Centro di Cultura e spiritualità cristiana “Salvatore Zuppardo”.
L’artista ha esposto anche ad Expo Arte Milano 2015, curata da Vittorio Sgarbi. Con Rosario Stefano Furnari ha fatto pare della mostra prodromo dei Cento Anni della Aeronautica Militare Italiana esponendo le opere a Sigonella.
Recentemente ha realizzato anche il ritratto al Principe Emanuele Filiberto di Savoia.
Nelle tele di Rosario Stefano Furnari è presente un immaginario mitologico ricco e sorprendente: teste di Poseidone con coralli e conchiglie, Bacchi coronati di grappoli d’uva, il Carnevale di Offida che si fonde con simboli e colori mediterranei.
Due linguaggi diversi, uniti da un unico filo conduttore: la bellezza, la memoria, l’incontro tra la Sicilia e le Marche.
Queste opere raccontano molto di Offida e delle merlettaie che animano il centro storico coi loro fuselli da cui nascono opere d’arte tessili. Il concetto del tempo in cui vi è una similitudine tra le merlettaie e l’uva che diventerà vino. Ma anche scorci di Offida coi suoi monumenti iconici e riconoscibili e il serpente d’oro che ispira le ricamatrici. In alcune opere c’è il picchio verde marchigiano che le antiche popolazioni italiche nell’età del bronzo consideravano un animale sacro che indicava la via da seguire alle popolazioni nomadi del territorio. Attualmente il picchio verde è il simbolo della Regione Marche.

Questa non è solo una mostra d’arte ma è storia, cultura, tradizioni e verità. Il comune di Offida ha redatto anche il catalogo delle opere e la mostra occupa tutto il piano terra del Museo. Per mano di Rosario Stefano Furnari trionfa anche il famoso Carnevale con la tauromachia che ne fa del carnevale di Offida una icona riconoscibile.
Non ultimo, nelle sale trionfa anche Polifemo, opera di Furnari, che riscuote sempre molta curiosità tra i visitatori. L’artista afferma che è un elogio all’ arte vinicola offidana e alla citazione della Cultura greca. Ulisse grazie alla sua conoscenza inganna Polifemo, il semidio, facendogli conoscere il mondo.
