Cascio sui 7 cardiologi: “Prima di esultare aspettiamo i contratti”.

«Il presidio ospedaliero di Gela – afferma – non è sede di rete formativa universitaria come invece lo è Caltanissetta"
19/08/2026
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Sette cardiologi per Gela, Cascio: “Prima di esultare aspettiamo i contratti firmati”.

La consigliera comunale del gruppo politico ‘Una buona idea’ svela i trucchetti dell’Asp.

L’Azienda sanitaria sulla quale nessuno ancora indaga, comunica vittorie e grandi assunzioni sulla,sua pagina Facebook. Peccato però che a fronte degli incarichi comunicati sui social ( scelta poso elegante anche questa,  per una istituzione pubblica…). A fronte delle presunte assunzioni non si registrano nuove presenze in ospedale.

Come avviene per i tre neurologi vincitori del concorso. Tutti contenti. Si grida alla vittoria. Ma il reparto non esiste. Non ci sono gli infermieri per la neurologia presunta, né gli operatori Oss, né i locali. I tre medici si chiedono cosa devono fare della loro vita professionale e tutto rimane fermo.

Sarà una mossa per imbonire il popolo? Ma il popolo non sa nulla purtroppo.  E allora ce lo diciamo noi e speriamo che anche le istituzioni pubbliche possano riflettere.

L’ospedale è rimasto nelle stesse condizioni e la consigliera Cascio lo spiega in questa intervista.

<<Leggo con grande attenzione i comunicati dell’ASP di Caltanissetta e, naturalmente, sarei ben felice se l’ospedale Vittorio Emanuele di Gela potesse finalmente contare su sette nuovi cardiologi. Ma prima di parlare di risultato acquisito, aspetterei che quei medici firmino effettivamente il contratto e prendano servizio».

Tra i vincitori, infatti, ci sarebbero anche medici specializzandi che, sulla base della normativa vigente e delle disposizioni del cosiddetto Decreto Calabria, possono partecipare ai concorsi e potranno essere assunti solo se l’Ospedale fosse Rete formativa universitaria autorizzata.

Il nodo, secondo Cascio, riguarda in particolare la rete formativa universitaria. «Il presidio ospedaliero di Gela – afferma – non è sede di rete formativa universitaria come invece lo è Caltanissetta. Per questo ritengo necessario chiarire bene la posizione dei candidati specializzandi prima di considerare quei sette posti realmente coperti».

Io sarò soddisfatta quando vedrò i contratti firmati e i medici effettivamente in servizio al Vittorio Emanuele di Gela».

Cascio richiama inoltre un precedente che, a suo giudizio, merita un chiarimento. «Ricordo il precedente comunicato relativo ai tre neurologi risultati vincitori del concorso per il presidio di Gela. Vorrei sapere: hanno firmato il contratto? Hanno preso servizio? Sono effettivamente presenti nell’ospedale? Perché è questo che interessa ai cittadini».

Non si tratta di polemizzare con l’ASP – precisa Cascio – ma di chiedere trasparenza e soprattutto concretezza. Gela ha bisogno di medici in corsia, non soltanto di graduatorie e comunicati stampa.

Un concorso bandito nel 2023 e definito nel 2026

Vorrei mettere in evidenza anche un dato che non può passare inosservato: se il concorso per i cardiologi è stato bandito nel 2023 e arriviamo alla definizione delle graduatorie nel 2026, significa che sono trascorsi circa tre anni. È un tempo enorme, soprattutto quando parliamo di reparti ospedalieri che hanno bisogno urgente di personale”.