È ufficialmente iniziata la sfilata dei volti politici al presidio permanente organizzato dall’amministrazione comunale davanti all’ospedale Vittorio Emanuele di Gela. Nella giornata di oggi si è registrata la presenza del deputato regionale Cateno De Luca, mentre martedì 25 sarà il turno dell’assessore alla Salute della Regione Siciliana, Marcello Caruso.
L’esponente della giunta regionale ha infatti raccolto l’invito del sindaco a recarsi personalmente sul posto per toccare con mano le criticità della struttura, un’intenzione che aveva già anticipato nei giorni scorsi.
Tuttavia, tra i cittadini e gli operatori sanitari l’attesa per queste visite istituzionali è accompagnata da un forte scetticismo: per comprendere il declino del nosocomio gelese non servirebbero sopralluoghi spettacolari, ma basterebbe analizzare i numeri impietosi relativi alla carenza di medici e personale sanitario, oltre al costante degrado delle apparecchiature e al taglio dei posti letto.
Un esempio emblematico della contrazione dei servizi riguarda la cosiddetta “ala nuova” del complesso ospedaliero. Definita nuova ormai solo per modo di dire — essendo trascorsi circa trent’anni dalla sua realizzazione —, la struttura presenta stanze originariamente progettate per ospitare quattro posti letto. Oggigiorno, a causa del drastico ridimensionamento dell’attività assistenziale, le medesime stanze ne contengono appena due, quando non rimangono del tutto chiuse per mancanza di pazienti da ricoverare o di personale per assisterli.
Sarà proprio questo quadro desolante a fare da sfondo alla visita dell’assessore Caruso martedì prossimo. Nel frattempo, dal fronte regionale non giunge alcuna notizia da parte del Presidente della Regione. Anche il recente incontro con il direttore generale dell’ASP, pur essendosi già svolto, si è risolto in un nulla di fatto, deludendo le aspettative dell’amministrazione comunale che sperava in risposte concrete e immediate per le sorti della sanità locale.
