Appena a Palermo si decide di fare una visita a poveri ‘terremotati’ di Gela, quelli che aspettano che le briciole cadano dalla tavola dei potentati, gli assessori corrono a telefonare a questo e quello. Tutto per una visita che non risolvera’ alcun problema. Come sempre…E parte la corsa ai meriti, ai video autoreferenziali, ai comunicati stampa.
“Se non fosse una questione seria, ci sarebbe quasi da sorridere. – scrive Giovanni Scicolone di ‘Una buona idea’. È francamente imbarazzante assistere alla gara tra Controcorrente, Fratelli d’Italia e Forza Italia per stabilire chi debba intestarsi la visita dell’assessore alla Sanità. Dopo oltre venti giorni di presidio, oltre7.000 firme e una comunità che chiede risposte sul proprio ospedale, davvero il problema della politica deve diventare chi ha ottenuto l’appuntamento per primo? La verità è molto più semplice. Questa battaglia è partita dal sindaco e dai cittadini ed è diventata una battaglia di tutta la città. E se oggi finalmente la Regione si è accorta di Gela, non è il momento di distribuire medaglie. Anzi, siamo contenti che l’assessore venga a Gela. È un segnale importante. Ma adesso mettiamo da parte passerelle e rivendicazioni. Perché ai cittadini non interessa chi taglierà il nastro o chi potrà dire “sono stato io”. Interessa sapere quando arriveranno medici, attrezzature, servizi e investimenti. E soprattutto capire se l’ASP e la Regione saranno finalmente capaci di rendere il Vittorio Emanuele un ospedale davvero attrattivo, mettendo i professionisti nelle condizioni di lavorare con strutture, tecnologie e organizzazione adeguate. La sanità non è una conquista di partito. È un diritto dei cittadini. E l’ospedale di Gela non ha bisogno di padrini: ha bisogno di fatti.
L’unico premio sia della città e degli ammalati : un ospedale degno di chiamarsi tale!”
