Gela – “Tanti sforzi per reperire personale, l’avvio di bandi mirati e la presa d’atto di un’emergenza organico che non risparmia la Sicilia”. È il quadro tracciato questa mattina dal direttore generale dell’Asp 2 di Caltanissetta, Lucio Salvatore Ficarra, durante il vertice svoltosi all’ospedale “Vittorio Emanuele” di Gela alla presenza dell’assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso.
Un incontro utile per fare il punto della situazione sull’infrastruttura sanitaria gelese, tra cantieri chiusi, interventi ancora in corso e nodi irrisolti. Se sul fronte dell’ammodernamento strutturale la direzione aziendale rivendica traguardi e progressi, è la carenza di camici bianchi a continuare a bloccare i reparti.
Il problema principale rimane la copertura dei posti vacanti, una sfida che l’Asp intende affrontare cambiando strategia. “Noi abbiamo fatto tutto per coprire i posti, ora andiamo avanti con un bando in modo mirato”, ha precisato Ficarra, sottolineando la necessità di intercettare figure specializzate. Resta inoltre scoperto il vertice di due reparti chiave: “Mancano due primari da nominare — ha confermato il manager — e dobbiamo trovare dirigenti medici disponibili a prendere servizio”.
Oltre alla governance e al nodo strumentazioni per le strutture più delicate, il punto di massima sofferenza si conferma il Pronto Soccorso, vero epicentro della
”La difficoltà a reperire medici di Pronto Soccorso è terribile”, ha ammesso Ficarra senza mezzi termini. Un’emergenza nell’emergenza che ormai supera i confini locali: la mancanza di personale dedicato al settore d’urgenza è un fenomeno strutturale che travolge l’intera regione e il territorio nazionale, finendo per ripercuotersi inevitabilmente sulla tenuta del presidio di Gela e sui tempi d’attesa per i cittadini.
