Anna Ristagno si spegne ad un mese dalla morte del marito

I funerali si terranno domani, 2 settembre, alle ore 16,30 nella Chiesa Sant'Antonio
01/09/2026
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Gela – È una notizia che ha lasciato senza fiato. A distanza di appena 32 giorni  dalla scomparsa del marito Vincenzo Faraci, dirigente Eni e figura molto nota per il suo impegno nel sociale, si è spenta anche la professoressa Anna Ristagno, 81 anni, dopo una lunghissima malattia affrontata con una forza d’animo che tutti, senza eccezione, le riconoscevano.

Eccola in una delle ultime foto col marito a cui è stata legata per oltre 60 anni.

Non è un dolore semplice da raccontare, questo. È il dolore di una comunità intera che perde, nel giro di poche settimane, due persone che ne avevano segnato profondamente la vita civile e sociale. Ma se la figura del marito era legata al mondo del lavoro e dell’impegno pubblico nel Kiwanis club, quella della professoressa Ristagno resta indissolubilmente legata alla scuola, ai ragazzi, a generazioni intere che hanno avuto la fortuna di incontrarla lungo il proprio percorso di crescita, benché anche lei impegnata nel sociale e presidente della Fidapa, circa 15 anni fa.

In tanti anni nella scuola, la professoressa Ristagno non si è mai limitata a trasmettere nozioni. Chi l’ha conosciuta ricorda soprattutto la sua dolcezza, unita a una grinta e a una determinazione che ne facevano, agli occhi di tutti, una vera lottatrice. Lo è stata nella vita, nell’impegno quotidiano per i giovani a cui non ha mai fatto mancare ascolto e attenzione. E lo è stata, fino all’ultimo, anche nella malattia, affrontata con la stessa tenacia con cui aveva affrontato ogni sfida.

C’è chi, in queste ore, non riesce a trattenere la sensazione che con la sua morte si chiuda davvero un’epoca. Forse la perdita del marito, avvenuta solo un mese prima, aveva già segnato per lei la fine di un mondo, di una vita costruita insieme, fatta di impegno condiviso e di dedizione verso gli altri. Due esistenze intrecciate fino alla fine, unite anche nel destino.

Una famiglia, quella della professoressa Ristagno, profondamente radicata nella vita cittadina. Era la madre del consigliere comunale Rosario Faraci, la suocera del dottor Rosario Caci, primario di Pediatria, e la mamma della professoressa Ausilia Faraci, che proprio quest’anno fa ritorno in città per dirigere un istituto scolastico, quasi a raccogliere idealmente il testimone di un impegno per la scuola che la madre aveva coltivato per tutta la vita. Lascia i figli, il genero, la nuora, i nipoti, il fratello e i cognati, che in queste ore ricevono l’abbraccio commosso di un’intera comunità.

Se ne va una donna che ha saputo essere, insieme, insegnante e madre, punto di riferimento pubblico e presenza discreta e generosa nella vita privata. Se ne va una lottatrice, nel senso più pieno e più vero della parola. I funerali si terranno domani, 2 settembre, alle ore 16,30 nella Chiesa Sant’Antonio, con il corteo funebre che partirà alle 16,20 da via Russia. La città, oggi, si stringe attorno ai suoi cari con il rispetto e la gratitudine dovuti a chi ha dedicato la propria vita agli altri.