Gela – Trentuno giorni di presidio e nessuna intenzione di arretrare. La mobilitazione per il salvataggio e il rafforzamento della sanità cittadina continua a far sentire la propria voce, mentre cresce la pressione istituzionale sul governo della Regione Siciliana e sui vertici dell’Azienda Sanitaria Provinciale.
Nuova e perentoria presa di posizione da parte del sindaco Terenziano Di Stefano. Il primo cittadino ha rincarato la dose, rivolgendo un messaggio diretto alla governance dell’Asp e ai vertici regionali: basta con i proclami e i “semplici annunci”, la comunità gelese pretende fatti concreti.
Al centro delle richieste c’è l’immediato invio di nuovi medici per coprire le gravi carenze d’organico che da tempo affliggono i reparti dell’ospedale Vittorio Emanuele, costretto ad affrontare turni stremanti e servizi al limite della paralisi.
Per la destra sono arrivate le prime risposte.
𝐆𝐄𝐋𝐀 – 𝐔𝐓𝐈𝐍: sono stati autorizzati dall’Assessorato Regionale alla Salute, 750 mila euro per l’acquisto delle apparecchiature necessarie alla realizzazione della nuova Unità di Terapia Intensiva Neonatale.
𝐎𝐍𝐂𝐎𝐋𝐎𝐆𝐈𝐀: sono stati autorizzati 350 mila euro per la manutenzione straordinaria dei tetti sovrastanti l’Unità Operativa di Oncologia. I lavori per la messa in sicurezza inizieranno giovedì.
𝐅𝐎𝐑𝐌𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐄 𝐍𝐔𝐎𝐕𝐈 𝐌𝐄𝐃𝐈𝐂𝐈: le Università degli Studi di Catania e Palermo hanno espresso la disponibilità a inserire gli ospedali della Provincia di Caltanissetta nelle rispettive reti formative, aprendo alla possibilità di avere nei nostri presidi medici specializzandi già dal terzo e quarto anno.
Di fatto medici nuovi non ne sono arrivati.
Nel frattempo, il presidio permanente davanti alla struttura ospedaliera continua ad ampliare la propria rete di sostegno politico e sociale.
Oggi è attesa la parlamentare nazionale del Partito Democratico, Paola De Micheli, un segnale chiaro di come la vertenza locale stia ormai travalicando i confini territoriali per approdare sul tavolo della politica nazionale.
A dare un ulteriore impulso alla protesta ci penserà domani la Cgil regionale, già presente da giorni al presidio. Il segretario generale Alfio Mannino sarà a Gela per portare il pieno supporto del sindacato alla battaglia della città.
La Cgil, già fortemente attiva sul territorio nel denunciare il progressivo smantellamento della sanità pubblica, torna a chiedere un piano straordinario di potenziamento delle risorse umane ed economiche per un comparto in estrema sofferenza, che vede in Gela una delle sue ferite più aperte.
