Gela – L’anno scolastico 2025-26 è iniziato da oltre due settimane. E di mensa non se ne parla. I gelesi si sono abituati anche a questo. A non illudersi di potere usufruire di un servizio che altrove è scontato. Non ne parlano neanche più. Si sono abituati alla soppressione della mensa. Come all’acqua col contagocce pagata a grammo-oro. Come alle buche per strada che distruggono i ammortizzatori delle auto. Tutto normale.
Sono ubriachi di feste d’estate e non pensano ai servizi. Del resto i bambini non votano e possono aspettare… ma votano i genitori che al momento sono imboniti da ‘panem et circenses’. Inutile chiedere lumi agli amministratori perché la risposta è la solita: ” non ci sono soldi ma vediamo che si può fare”. Ma intanto passa un altro anno scolastico. L’ennesimo.
A pensare a questo servizio è un insegnante di Gela che lavora in una scuola di Comiso. Li’ la mensa c’è e lui pensa ai nipotini che frequentano le scuole di Gela e da buon maestre a tutti gli altri bambini che invece non ne possono usufruire.
Sentiamo cosa ci scrive Giuseppe Passaniti:
“Da 14 anni insegno a Comiso e puntualmente la prima, massimo la seconda, settimana di ottobre inizia la mensa scolastica che finisce il 31 Maggio.
Mi chiedo,ormai da anni, come mai a Gela non si riesce a garantire questo importantissimo momento educativo e di crescita ai bambini? I bambini di Gela non vengono pensati abbastanza?
Mi viene da pensare che i piccoli ometti sono l’ultimo pensiero delle precedenti amministrazioni e anche di quest’ ultima.
Qualcuno dovrebbe spiegare alle famiglie i motivi di questa GRAVE mancanza.
E non ci vengano a parlare della solita favoletta del dissesto…..perché quando vogliono li trovano i soldi….”
E per rendere la pillola più amara, ecco la comunicazione del Comune di Comiso sull’inizio della mensa scolastica.
“Il servizio di refezione scolastica parte in anticipo. I fornelli delle cucine comunali si accendono il 6 ottobre. Dichiarazioni dell’assessore alla pubblica istruzione, Giusi Cubisino e del sindaco, Maria Rita Schembari.
«L’avvio anticipato della refezione scolastica al 6 ottobre costituisce un traguardo di grande significato per la nostra comunità. La refezione scolastica non è da intendersi quale mero servizio di somministrazione, ma come vera e propria occasione formativa- spiega l’assessore-. Attraverso un menù studiato con cura, già rinnovato lo scorso anno, essa diventa strumento di educazione alimentare, di trasmissione di buone pratiche di vita e di promozione del benessere. Il momento del pasto, vissuto in comunità, assume un valore pedagogico: insegna la condivisione, il rispetto dei tempi comuni, la convivialità come parte integrante della crescita armoniosa dei nostri ragazzi. Sono orgogliosa che i nostri alunni possano beneficiare da subito di questa opportunità, che considero parte essenziale del progetto educativo complessivo che la scuola, insieme all’Amministrazione, offre alle nuove generazioni. È il risultato di una sinergia virtuosa tra gli uffici comunali, che hanno operato con tempestività ed efficienza. Desidero rivolgere un ringraziamento sentito al settore della Pubblica Istruzione – conclude Giusi Cubisino – , al mio dirigente, agli uffici dei Servizi Sociali e a tutte le strutture che hanno contribuito con professionalità e dedizione a rendere possibile questo successo”.
“Il servizio di refezione, al pari di ogni altro servizio di supporto alle attività didattiche delle scuole di Comiso – aggiunge Maria Rita Schembari – viene attivato in maniera tempestiva, grazie ad un lavoro di stretta collaborazione tra gli uffici delle Pubblica Istruzione e quelli Sociali. Il mio ringraziamento per la maniera eccellente nel garantire questo indispensabile supporto educativo va agli amministrativi, ai cuochi e alle cuoche, ai trasportatori e ai somministratori, ed in particolare modo all’assessore alla PI Cubisino, la cui attenzione per ogni dettaglio continua a dimostrarmi ogni giorno la validità del suo lavoro e di tutti gli uffici che con lei collaborano”.
