Una giornata interamente dedicata alla riscoperta della storia, dell’architettura fortificata e delle eccellenze artistiche di uno dei borghi medievali meglio conservati della Sicilia. Domenica 6 settembre, la Sezione Sicilia dell’Istituto Italiano dei Castelli, presieduta dall’architetto Fulvia Caffo, promuove una visita di studio a Castroreale, Messina.
L’iniziativa, curata in sinergia con la delegazione di Messina, guidata dal C. Ammiraglio Santo Giacomo Legrottaglie (Vicepresidente) e dal dott. Biagio Ricciardi (consigliere nazionale e delegato di Messina) in collaborazione con la socia prof.ssa Agata Spampinato, vuole valorizzare il patrimonio fortificato dell’Isola non solo come testimonianza del passato, ma come parte attiva del presente culturale e sociale.
Dopo i saluti istituzionali del sindaco Giuseppe Mandanici con un momento di accoglienza in Piazza Duomo, i partecipanti saranno accompagnati in un esclusivo itinerario guidato dalla prof.ssa Mariella Sclafani, Presidente della Pro Loco Artemisia di Castroreale. La mattinata sarà dedicata alla scoperta dei monumenti simbolo del borgo, fondato nel 1324 da Federico II d’Aragona sul crinale dei monti Peloritani.
In particolare i visitatori potranno ammirare la Torre del castello di Federico III d’Aragona, maestoso presidio difensivo del XIV secolo che domina la valle del Longano offrendo una vista spettacolare fino alle Isole Eolie; la suggestiva Chiesa della Candelora (Santa Maria della Concezione), risalente a cavallo tra il XV e XVI secolo, caratterizzata da un elegante impianto rinascimentale con successivi arredi barocchi ed il Duomo di Santa Maria Assunta, principale edificio religioso del paese risalente all’età aragonese, al cui interno è possibile ammirare pregevoli opere d’arte e una rara meridiana a camera oscura realizzata nel 1854.
L’itinerario pomeridiano riprenderà all’insegna dell’arte e della devozione locale con la visita del Museo Parrocchiale (ex Pinacoteca di Santa Maria degli Angeli), che custodisce la celebre tavola quattrocentesca “Sant’Agata e storie della sua vita”; la tappa al Museo Civico, con la sua Pinacoteca, e la partecipazione straordinaria alla mostra personale del pittore messinese Stefano Donato, intitolata “Magia di un Viaggio” e infine presso la Chiesa di Sant’Agata, custode di capolavori di inestimabile valore tra cui spiccano il monumentale “Cristo Lungo” (crocifisso ligneo del Seicento), il gruppo marmoreo dell’ “Annunciazione” di Antonello da Messina e la preziosa statua di “Sant’Agata” realizzata dal Montorsoli.
“Con questa visita di studio, vogliamo continuare a valorizzare il patrimonio fortificato e storico siciliano promuovendo una conoscenza diretta dei luoghi e al contempo i legami culturali tra le comunità siciliane – dice Caffo -.Siamo pertanto felici di accompagnare i nostri soci alla scoperta del preziosissimo patrimonio di Castroreale, di cui la torre superstite del castello di Federico III d’ Aragona costituisce un’importantissima testimonianza per la storia sociale e militare della Sicilia. Il percorso ci offre inoltre l’occasione di riscoprire – conclude la presidente – anche attraverso le importanti opere d’arte dedicate a Sant’Agata, il legame con Catania, città simbolo della devozione alla Santa, rafforzando i rapporti culturali tra le nostre realtà”.
“Castroreale che, fino all’Unità d’Italia era il centro amministrativo di tutto il comprensorio, oltre al suo Castello nel tempo – spiega il consigliere nazionale Ricciardi – è stata arricchita di veri e propri tesori d’arte tra cui uno splendido museo degli argenti. “Non posso che plaudire a tutte le iniziative che puntano alla riscoperta della memoria ed alla valorizzazione di ciò che rimane, ed è tantissimo, in Sicilia, ed in particolare a Messina e nella sua provincia”, conclude emozionato ricordando come “la mia famiglia è sopravvissuta al terremoto del 1908”.
La partecipazione all’iniziativa, lo ricordiamo, si inserisce nello spirito di conoscenza e divulgazione culturale dell’Istituto Italiano dei Castelli.
