Metabolizzata la sconfitta di misura in Calabria contro la Sambiase, sono iniziati gli allenamenti per preparare la prima partita in casa davanti ai propri tifosi, presenti a Lamezia numerosi e, rumorosi.
Ora il coach Fabio Comandatore giovane allenatore del Gela, ha l’obbligo di guidare con l’esempio ed essere un punto di riferimento per i ragazzi del Gela Calcio,
ha quattro giorni per organizzare gli allenamenti, in base a obiettivi chiari, precisi, incoraggiare la squadra in questo momento di inizio competizione, ascoltare le esigenze degli atleti e, capire come meglio motivarli, deve riuscire a trasformare il gioco singolo di ognuno degli atleti, in gioco di squadra.
Sia a Licata Coppa Italia, che a Lamezia contro la Sambiase, i reparti erano disconnessi, distaccati tra loro, si è giocato a vista affidando i primi incontri ufficiali a giocate individualiste, fin ora poche sono state le possibilità di andare a rete; la difesa bloccava gli avversari e, lanciava lungo nella speranza che qualcuno potesse arrivare in porta.
Un buon allenatore deve unire competenze tecniche, capacità di comunicazione e doti di leadership per far crescere i singoli e il gruppo. Spesso il successo o il fallimento di una squadra dipende da come questo; ora deve essere il bravo mister Fabio Comandatore a imprimere la sua personalità e farla riflettere sulla squadra che da questo momento deve scendere in campo come una quarnigione romana, unita, coesa, motivata, imbattibile.
Ad attendere la squadra, domenica, ci sarà l’arena infuocata del Vincenzo Presti, tifosi e, spettatori vorranno vedere un bel gioco e cogliere i tre punti contro il CastrumFavara, anch’essa squadra strutturata per salvarsi, di fatto il primo scontro diretto per la salvezza.
(Ancora oggi a pochi giorni della prima partita in casa le tessere degli abbonamenti non sono state consegnati agli abbonati).
Francesco Agati
