Lupo: “Il rientro di Federico segnale importante”

10/09/2026
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Gela – Grandi manovre in vista delle elezioni regionali.

«A Pino Federico dico benvenuto, ma soprattutto bentornato a casa. Il suo ritorno nel Movimento per l’Autonomia – Grande Sicilia rappresenta un segnale politico importante, che va ben oltre una singola adesione e conferma la capacità del nostro progetto di tornare ad aggregare esperienze, competenze e rappresentanza territoriale».

Lo dice Lucia Lupo, consigliera comunale di Gela del Movimento per l’Autonomia – Grande Sicilia, commentando il ritorno nel Movimento di Pino Federico, già presidente della Provincia e già deputato all’Assemblea Regionale Siciliana.

«Pino Federico non ha bisogno di presentazioni. La sua storia amministrativa e politica parla attraverso gli incarichi ricoperti e attraverso una conoscenza profonda di Gela e dell’intera provincia di Caltanissetta. Il suo ritorno rappresenta quindi un valore aggiunto per un Movimento che vuole crescere, radicarsi ulteriormente e tornare ad essere protagonista delle scelte che riguardano il futuro dei nostri territori».

«Stiamo vivendo una fase politica nella quale tante persone stanno tornando a guardare con interesse al progetto autonomista. Questo accade perché cresce la consapevolezza che la Sicilia abbia bisogno di una rappresentanza politica forte, libera e profondamente legata ai territori».

 

«L’MPA – Grande Sicilia deve essere proprio questo: una casa politica aperta, nella quale possano incontrarsi esperienza e rinnovamento, amministratori e società civile, giovani e professionisti, senza imposizioni dall’alto e senza decisioni prese lontano dalle comunità che siamo chiamati a rappresentare».

 

Il ritorno di Federico, secondo Lupo, assume quindi anche un significato politico più ampio.

 

«È la dimostrazione che attorno al Movimento può ricostruirsi un’area politica importante. Un’area capace di parlare a Gela, all’intera provincia di Caltanissetta e alla Sicilia con una voce chiara, autonoma e autorevole».

 

«Non ci interessano operazioni di palazzo. Ci interessa costruire una forza politica capace di affrontare concretamente le emergenze che vivono quotidianamente i cittadini: sanità, lavoro, infrastrutture, sviluppo economico, servizi, politiche sociali e futuro dei nostri giovani».

 

«Gela non può essere considerata periferia politica della Sicilia e il nostro territorio non può essere ricordato soltanto durante le campagne elettorali. Dobbiamo recuperare peso, rappresentanza e capacità di incidere nelle decisioni regionali».

 

Per questo, prosegue Lucia Lupo, «servono esperienza, competenza, nuove energie e soprattutto la capacità di stare insieme attorno a un progetto politico serio. Il ritorno di Pino Federico va esattamente in questa direzione».

«Qualcuno potrebbe leggere questi ritorni guardando al passato. Io li considero invece un investimento sul futuro. Una comunità politica cresce quando riesce a recuperare le proprie migliori esperienze e, contemporaneamente, ad aprire le porte a una nuova generazione di amministratori e militanti».

 

«Il progetto politico portato avanti da Raffaele Lombardo può rappresentare ancora una volta un punto di aggregazione importante per chi ritiene che la Sicilia debba avere maggiore capacità di decidere del proprio destino».

 

«Dobbiamo continuare ad allargare il Movimento, senza chiuderci e senza avere paura del confronto. Dobbiamo parlare con il mondo civico, con gli amministratori, con le categorie produttive, con i professionisti, con le associazioni e soprattutto con quei cittadini che oggi non si riconoscono più nella politica».

 

«Per questo a Pino Federico rivolgo un sincero bentornato. La sua esperienza sarà importante, ma ancora più importante sarà ciò che riusciremo a costruire insieme da oggi in avanti».

 

«Il nostro obiettivo deve essere chiaro: rendere l’MPA – Grande Sicilia sempre più forte, credibile e radicato, restituendo centralità politica a Gela e all’intero territorio».

Bentornato Pino. La porta dell’Autonomia è aperta a chi vuole lavorare seriamente per la nostra terra. Adesso guardiamo avanti e costruiamo insieme una nuova stagione politica per Gela, per il territorio e per la Sicilia.