​Addio a Enzo Zappulla: ha salvato la memoria della cultura siciliana

Aveva un rapporto privilegiato con Gela dove ha presentato, insieme alla moglie Sara, molti dei loro libri
11/09/2026
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Catania – Il mondo della cultura è più povero da oggi. Enzo Zappulla è mancato oggi a Catania lasciando un vuoto nella ricerca letteraria siciliana.

​Avvocato, già sindaco a Licodia Eubea e commissario del Teatro Bellini, ha legato la sua vita a un uno straordinario sodalizio umano e intellettuale con la moglie Sarah Zappulla Muscarà, docente di Letteratura italiana presso l’Ateneo di Catania.

​Figura di riferimento della vita culturale e istituzionale siciliana. Avvocato, uomo delle istituzioni, Zappulla ha rappresentato per decenni il motore organizzativo e la passione civile dietro alcune delle più importanti operazioni di recupero della memoria letteraria e teatrale dell’isola.

Aveva un rapporto privilegiato con Gela dove ha presentato, insieme alla moglie Sarah,  molti dei loro libri, spesso su invito di Andrea Cassisi.

​La sua storia personale e professionale resta indissolubilmente legata a quella della moglie, Sarah Zappulla Muscarà. Insieme hanno dato vita a una delle più feconde “coppie di ferro” della cultura italiana contemporanea: un sodalizio perfetto in cui il rigore scientifico e accademico di Sarah si univa alla precisione giuridica, alla visione pragmatica e alla capacità organizzativa di Enzo.

​Nel 1984 fondarono a Catania l’Istituto di Storia dello Spettacolo Siciliano, di cui Zappulla è stato lungo presidente fino alla fine. Da quella fucina è nato un lavoro d’archivio titanico e paziente, sfociato in saggi, mostre e volumi monografici dedicati ai giganti del nostro patrimonio: da Luigi e Stefano Pirandello a Nino Martoglio, da Angelo Musco e Giovanni Grasso fino a Turi Ferro, Ercole Patti e Giuseppe Bonaviri.

Una ricerca certosina che ha donato alla letteratura italiana e sicilia , il giusto merito a letterati che, altrimenti, sarebbero rimasti nell’oblio.

​A caratterizzare il loro metodo è stata sempre un’attenzione quasi artigianale per la documentazione iconografica e materiale: carteggi inediti, fotografie d’epoca, manifesti e testimonianze dirette. Tra le loro imprese editoriali più rilevanti spiccano la pubblicazione dell’opera omnia teatrale di Stefano Pirandello e la cura del monumentale carteggio amoroso e letterario tra Federico De Roberto ed Ernesta Valle (Si dubita sempre delle cose più belle, Bompiani).

​Anche nella veste istituzionale di commissario del Teatro Bellini, Zappulla mantenne lo sguardo rivolto al futuro e all’apertura internazionale, come dimostrò la nomina del maestro cinese Xu Zhong alla direzione artistica.

​Con la scomparsa di Enzo Zappulla la Sicilia perde un rigido e appassionato custode del proprio passato. Lascia un’eredità fatta di archivi salvati dall’oblio, libri fondamentali per la storiografia dello spettacolo e, soprattutto, l’esempio di una vita intera spesa, ostinatamente, a quattro mani.

Le esequie verranno celebrate domani, alle 10.30 nella chiesa Cristo Re di Catania.