Donna uccisa a botte a Gela: un arresto

06/10/2025
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Gela – Un uomo di 40 anni, di origini rumene, è stato arrestato per l’omicidio di una connazionale di 64 anni avvenuto a Gela, in provincia di Caltanissetta, il 17 settembre.

Non è stato un incidente, ma un femminicidio. L’autopsia avrebbe svelato una terribile verità  sulla morte di Veronica Abaza, 64 anni, romena, avvenuta lo scorso 17 settembre in un quartiere popolare di Gela . Il cerchio investigativo dei carabinieri e della procura si è stretto intorno al bracciante quarantenne Lucian Stan, connazionale e convivente della vittima. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di averla uccisa a botte e il gip ha confermato la custodia cautelare in carcere.

 

L’uomo avrebbe simulato un incidente domestico ed ai soccorritori, chiamati dai vicini che avrebbero sentito urla e rumori, Stan avrebbe detto che la donna era caduta . Gli investigatori hanno però avviato verifiche e i pm hanno disposto l’autopsia sul cadavere: i segni e le ferite non sarebbero per nulla riconducibili a una caduta accidentale.

Entrambi i romeni vivevano a Gela da tempo. Interrogato la scorsa settimana, l’uomo ha raccontato la sua verità per i pm di Gela avrebbe aggredito e picchiato la donna fino a ucciderla. Le indagini sono partite da particolari confusi del racconto del bracciante.

L’ordinanzia di custodia cautelare è stata eseguita dai carabinieri. Ulteriori dettagli saranno resi noti in un conferenza stampa convocata in procura per domani, martedì 7 ottobre, alle 9, dal procuratore della Repubblica di Gela Salvatore Vella.

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