“La Regione taglia 250 mln di infrastrutture per il riarmo”

- La Regione taglierà 250 milioni di infrastrutture per finanziare il riarmo La denuncia della deputata ARS, Campo.
08/10/2025
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Palermo – Non ci sono soldi pet le infrastrutture ne’ per la sanità,  servono per le armi. La Regione taglierà 250 milioni di infrastrutture per finanziare il riarmo

La denuncia della deputata ARS, Campo: “Schifani renda pubbliche le tabelle di rimodulazione, Sicilia svenduta sul tavolo del riarmo . “Come era prevedibile la Regione Siciliana di Renato Schifani si è piegata nuovamente ai bisogni romani, tagliando infrastrutture utili ai cittadini siciliani per finanziare il riarmo europeo targato Von Der Leyen. Schifani e soci possono comunicare tutti i dati che vogliono ma la realtà è che con la delibera del 3 ottobre, vengono spostati oltre 250 milioni di euro da obiettivi strategici per le nostre infrastrutture come il completamento della Siracusa – Gela o opere al servizio degli aeroporti minori, per finanziare una nuova voce, la Priorità 12, dedicata allo ‘Sviluppo di infrastrutture di Difesa resilienti’.

Mentre le nostre strade, gli ospedali e le scuole cadono a pezzi, Schifani e le destre svendono la Sicilia sul tavolo del riarmo”.

Lo dichiara la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Stefania Campo che con una minuziosa ricerca smentisce le dichiarazioni del presidente della Regione Renato Schifani.

“Formalmente – spiega Campo – viene detto ai cittadini che le somme serviranno a un’infrastruttura civile, l’interramento della linea ferroviaria e il prolungamento della pista dell’aeroporto di Catania Fontanarossa. Ma la stessa delibera, la n.278, chiarisce che tali opere dovranno avere anche una funzione duale, cioè rispondere a esigenze di sicurezza e difesa militare. In sostanza, la Regione ha sfruttato l’occasione offerta dall’Unione europea che, nel regolamento sulla ‘Mobilità militare’ consente di destinare fondi FESR anche a infrastrutture di difesa, per convogliare risorse enormi su un’unica area della Sicilia, quella del Catanese”.

 

“Il contesto – ricorda la deputata – è quello di una Sicilia in cui servono 14 ore e 18 minuti se si vuole prendere un treno che da Trapani ti porta a Ragusa, la cui stazione peraltro è chiusa per mancanza di treni compatibili con la linea ferrata. Chiediamo quindi alla Giunta di rendere pubbliche tutte le tabelle di rimodulazione, di indicare quali territori perdono risorse a vantaggio del Catanese, e di chiarire quali rapporti intercorrono con il Ministero della Difesa nella definizione dei progetti” – conclude Campo.

InOltre in Sicilia è finita l’era della corrente turistica, è iniziata quella sportiva. In questa manovra ci sono finanziamenti per campetti di padel e calcetto da un capo all’altro dell’isola. Altro che stop alle mancette, come ipocritamente si è detto da più parti».

Dice la deputata del M5S all’Ars Stefania Campo, commentando la manovra quater in discussione a Sala d’Ercole.

«Da Grotte, Altofonte, Castronovo di Sicilia, a Butera, Aci Castello, Santa Ninfa, Rosolini, San Giovanni La Punta, Paceco, Agrigento e Scillato, sarà un fiorire di campi di padel e calcetto – dice Campo – per non parlare di altre strutture sportive, come piste da skateboard, aree fitness e altro, a Misilmeri, Petralia Sottana, Melilli, Pedara e Casteltermini, per un totale di oltre due milioni di euro. Mentre i problemi relativi alla siccità, ai rifiuti, alle liste d’attesa, all’occupazione e al welfare restano sempre, all’improvviso il primo problema dei deputati di maggioranza diventa quello di incentivare la costruzione di strutture sportive, dimenticando che c’è da amministrare una Regione che ha tante altre priorità e problemi», sottolinea Campo

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