
L’immagine che si vede sopra è il nulla osta del Comune di Gela con il quale concede l’utilizzo dello stadio Vincenzo Presti, il 25 luglio scorso.
Il “nulla osta” è una dichiarazione scritta, rilasciata da un’autorità competente (amministrativa, civile o ecclesiastica), che attesta l’assenza di impedimenti e dà l’assenso o l’autorizzazione a compiere un’attività o ad emettere un provvedimento.
L’espressione ‘nulla osta’ deriva dalla locuzione latina nihil obstat, che significa letteralmente “nulla osta” (o “nulla si oppone”), non c’è alcun ostacolo.
È un atto indirettamente permissivo che, in parole semplici, dà il permesso, autorizza, significa “via libera”.
A piè di pagina, sottolineato in giallo nell’immagine, si legge che il nulla osta non sarà sottoposta revoca nel corso della stagione sportiva.

Ma qualcosa non è andato per il verso giusto: il significato di nulla osta non è stato ben compreso e non è possibile pensare questo, o vi si è sorvolato. Di fatto come si legge nell’immagine sovrastante, il permesso concesso in luglio è stato revocato, nonostante non fosse revocabile, ieri . La nota è arrivata all’attenzione della dirigenza dell’Asd U.S. Terranova: la squadra non avrà accesso allo stadio Presti in quanto assegnato alla squadra che sta affrontando il campionato di Eccellenza in serie D. “Il manto erboso – si legge nella nota – risulterebbe deteriorato a causa dell’utilizzo di più squadre”. Nella nota il sindaco invita la dirigenza ad utilizzare il campo ‘Mattei’
In pratica 90 minuti di incontro agonistico per due volte al mese fa male al manto erboso, in realtà in erba sintetica.
Immediata la reazione del presidente dell’Asd U.S. Terranova Paolo Comandatore che ha inviato documentazione agli organi federali della F.I.G.C. per la valutazione del provvedimento di revoca del nulla osta rilasciato il 25-08-2025 riservandosi ogni azione a tutela degli interessi della A.S.D. U.S. TERRANOVA e della comunità sportiva.
Ed ecco la risposta del Mister Comandatore:
“Il provvedimento che ha adottato non rende giustizia al suo credo politico, tantomeno al suo ruolo di garante della equità degli interessi collettivi delle realtà sportive e professionali residente nella città di Gela. – scrive Comandatore –
Conosco le dinamiche politiche che si interessano di attività sportive e altre ad esse connesse la invito a revocare il provvedimento perché come lei ben sa non è frutto del problema del manto dello stadio che erboso non è ma semplicemente sintetico. Lei stesso si contraddice quando mi scrive che sarebbe usurato per eccessivo utilizzo. Le ricordo che avete permesso con autorizzazioni a sua firma a chiunque di fare ciò che hanno voluto e adesso , dopo aver rilasciato il nulla osta il 25-08-2025 ( legga bene che NON è revocabile tanto meno per queste motivazioni ) e non aver reso sicuro, igienicamente curato, adeguatamente manutenzionato e funzionale l’impianto Mattei, mi rivolge una motivazione che preferisco non definire come se una sola gara di appena 90 minuti possa arrecare danni irreparabili.
Rimango in attesa in quanto sono obbligato a girare la documentazione agli organi federali della F.I.G.C. per la valutazione del suo provvedimento di revoca del nulla osta rilasciato il 25-08-2025 riservandomi ogni azione a tutela degli interessi della A.S.D. U.S. TERRANOVA che rappresento e dell’intera comunità sportiva.
A Gela giocano quattro squadre tutte dilettantistiche: Gela calcio , vigor Gela, real Gela e U.S. Terranova. A prescindere dalla categoria solo la prima, Gela calcio, gioca nel campionato interregionale ; le altre tre partecipano a vario livello ai campionati regionali organizzati dalla Lega nazionale dilettantistica siciliana. Oltre a queste prime squadre ci sono pure diverse squadre giovanili che disputano campionati provinciali, quindi di rango inferiore e con discipline tecniche e requisiti degli impianti più semplici. Essendo questa esclusione immotivata per chi scrive, ci auguriamo che nessuna squadra oltre alle prime tre non utilizzi lo stadio. Il provvedimento discriminatorio contravviene palesemente alla modifica dell’articolo della costituzione della repubblica italiana che testualmente recita : L’articolo 33 della Costituzione non è stato modificato per introdurre il diritto allo sport, ma è stato aggiunto un nuovo comma che recita: ‘La Repubblica riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme’.
Questa modifica costituzionale, approvata nel 2024, eleva la pratica sportiva a un livello di rilevanza costituzionale, riconoscendo il suo importante ruolo nella società e per il benessere dei cittadini”.

