Gela – Una vera festa. Un trattenimento vero e proprio nell’androne che porta al Consiglio comunale di Gela, nella sala Rinascimento , dove vengono celebrati i matrimoni importanti. Eppure il clima di festa non ha suggellato l’unione del centrodestra. Come sempre del resto.
Alla ppresentazione della scelta della consigliera Di Benedetto come rappresentante della Lega, non c’era nessun rappresentante di Forza Italia, né di FdI, solo della DC. Una cosa strana soprattutto alla luce del fatto che si cerca di unire il centro destra dopo la batosta delle elezioni amministrative.
Il 18 ottobre si terrà una riunione di coalizione a Gela che non parte con i buoni auspici vista l’assenza dei due gruppi ad un evento importante che vede la nascita del gruppo consiliare della Lega.
È molto probabile che la spaccatura delle provinciali si è fatta sentire. Erano presenti l’on Sammartino ed il sindaco di Niscemi Conti che con Mancuso sono ai ferri corti.
Una unione che si rivendica a parole mentre nei fatti non si fa niente per agevolarla. Era presente anche l’ex capogruppo della lega Giuseppe Spata e l’ex assessore Incardona, il sindaco di Gela Di Stefano che ha porto il saluto istituzionale, il rappresentante nazionale del Pli, Trufolo,Totò Scerra.
Qui stasera, come dice lei, viene celebrato il matrimonio della consigliera Antonella Di Benedetto con la Lega di Salvini, alla presenza del Commissario provinciale Leonardo Burgio, del responsabile Enti locali,Matteo Francilia e del vice presidente della Regione, Luca Sammartino.
Una scelta ponderata e fondata sui valori di identità siciliana, riferisce la consigliera che ha tanti progetti da portare avanti.
Il primo è stato quello di riportare la Lega in consiglio comunale dopo una vacatio di quasi un anno e mezzo. Poi il progetto sull’identità siciliana che rientra nei valori italianisti della Lega, tanto vituperato dalla sinistra europeista.
“Una scelta lungimirante- ha detto il sindaco di Niscemi perché si occupa del territorio. Uno dei temi è l’agricoltura, la mobilità, le risorse idriche. La Lega è il partito dei territori”.
