GELA – La conoscenza attraverso i cinque sensi per dare vita ad una esperienza profonda e stabilire una connessione più intensa con la destinazione attraverso la partecipazione attiva e l’interazione diretta con la cultura locale, la natura e il patrimonio. È quello che è accaduto nel pomeriggio di oggi nel corso della prima delle due giornate d’autunno organizzata dal FAI. Ed è subito un’apoteosi di applausi a scena aperta e pubblico in piedi per un emozionante evento quale la lettura della poesia dal titolo “Lettura al buio“ interpretata in braille da Francessca Panzica e da Michele Albano.
La musica di sottofondo e 40 candele accese all interno della suggestiva Chiesetta San Biagio, riaperta al pubblico dopo anni per la Giornata FAI, hanno fatto da cornice al prezioso momento per toccare con mano la forza delle parole che illuminano. L’iniziativa è stata possibile grazie al protocollo di intesa tra il FAI e l’ Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti sezione di Caltanissetta che ha come presidente Orazio Giudice di Gela. Giuseppe Damante ha spiegato il braille sottolineando l’ importanza di questo strumento per i non vedenti.
Numerosi i visitatori che oggi hanno ammirato la bellezza della Chiesetta San Biagio e la biblioteca comunale dove hanno potuto ammirare da vicino documenti e volumi rari della collezione del Fondo antico. Soddisfazione è stata espressa da Giulia Carciotto capo delegazione Fai di Caltanissetta.
Domani si replica dalle 10 alle 13 per quanto riguarda la visita dei due luoghi . Inoltre alle 10 sarà la volta di “Tra il toccare e il vedere”: laboratorio per bambini dai 5 agli 8 anni, a cura della dott.ssa Paola M. Rinciani di Paolab su prenotazione.
