Mazzarino: i consiglieri accusano il presidente

18/10/2025
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Mazzarino – I Consiglieri Comunali di Mazzarino Vincenzo Mantione, Gaetano Petralia e Antonina Maria Corinto intendono esprimere con forza il proprio dissenso per quanto avviene durante le sedute del Consiglio Comunale.

 

“Non solo la Presidente del Consiglio Comunale interrompe sistematicamente i nostri interventi – dicono in una nota – ma accade di frequente un fatto ancora piĂą grave: la Presidente consente a una parte dei consiglieri comunali a lei vicini – che si comportano come veri e propri “bodyguard” – di interromperci, provocarci e, in taluni casi, insultarci pubblicamente in aula.

Questo clima ostile e intimidatorio non è degno di una istituzione democratica. Tali comportamenti travalicano il normale confronto politico e minano la serenità del dibattito consiliare, pregiudicando la libertà di espressione dei rappresentanti della minoranza e, di conseguenza, il diritto dei cittadini ad una corretta informazione e rappresentanza.

Riteniamo che tale comportamento sia lesivo non solo della nostra dignità istituzionale, ma anche del diritto dei cittadini ad essere informati sulle diverse posizioni rappresentate all’interno dell’assise comunale. La Presidente del Consiglio, per ruolo e responsabilità, dovrebbe garantire imparzialità, rispetto delle regole democratiche e pari diritto di parola a tutti i consiglieri, indipendentemente dall’appartenenza politica.

Le interruzioni frequenti e ingiustificate nei nostri confronti sono indice di una gestione poco trasparente del dibattito consiliare e rischiano di minare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. Chiediamo pertanto che venga rispettato il regolamento comunale, che dĂ  uguale dignitĂ  alle voci di maggioranza e minoranza, e che vengano adottati comportamenti che favoriscano la collaborazione e il confronto democratico.

Chiediamo che la Presidente del Consiglio eserciti il ruolo di garante dell’imparzialità del dibattito, adottando provvedimenti concreti che impediscano qualsiasi forma di provocazione, interruzione ingiustificata e insulto in aula, affinché tutte le voci politiche possano essere ascoltate e rispettate.

Ribadiamo che il Consiglio Comunale deve essere luogo di confronto civile, non di sopraffazione o intimidazione. Invitiamo i cittadini, gli organi di stampa e le autoritĂ  competenti a vigilare sul rispetto delle regole democratiche e a condannare ogni episodio che metta in discussione la dignitĂ  dei loro rappresentanti”.

 

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