Erasmus non ha più la sua fondatrice. È mancata Sofia Corradi, conosciuta come la “Mamma Erasmus”. Il prof. Vincenzo Cascino che l’ha conosciuta da vicino nel periodo che ha collaborato con lei.
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Il metodo di studio Erasmus è applicato da anni nelle scuole: indica una nuova modalità di apprendimento che rende gli studenti cittadini del mondo e li porta a vivere esperienze dirette con usi e costumi dei Paesi più lontani.
Sofia Corradi è stata una giurista e pedagogista italiana nata a Roma nel 1934. Laureata con lode in Giurisprudenza all’Università “La Sapienza” di Roma, ha poi ottenuto una borsa di studio Fulbright per frequentare la Columbia University di New York, dove ha conseguito un Master in Legislazione Universitaria Comparata. Ha insegnato Educazione degli Adulti presso la Facoltà di Scienze dell’Educazione all’Università degli Studi “Roma Tre”, dove ha diretto importanti corsi di perfezionamento sull’Educazione Permanente e il Lifelong Learning.La sua esperienza personale di mancato riconoscimento degli esami effettuati all’estero le ha fatto concepire il Programma Erasmus, che consente agli studenti universitari europei di studiare all’estero senza perdere il valore del proprio percorso accademico.
Per questo motivo, Sofia Corradi è diventata il simbolo della mobilità studentesca europea, affettuosamente chiamata “Mamma Erasmus”.
Negli anni Novanta e Duemila, Vincenzo Cascino, originario di Gela, docente di Pedagogia Speciale e Pedagogia della Devianza presso l’Università di Genova, ha lavorato fianco a fianco con Corradi alla stessa cattedra di Educazione degli Adulti presso l’Università “Roma Tre”. Cascino ha inoltre contribuito alla conduzione del Master sulle tematiche legate all’Educazione degli Adulti e all’Apprendimento Permanente( Lifelong Learning), collaborando attivamente allo sviluppo e promozione del Programma Erasmus nel contesto accademico romano e oltre.
Mentre Sofia Corradi resta la mente visionaria responsabile della nascita del programma più noto d’Europa per la mobilità studentesca, Vincenzo Cascino ne ha sostenuto l’implementazione, contribuendo a diffondere una cultura dell’apprendimento permanente e delle opportunità formative internazionali tra le istituzioni italiane.
La collaborazione tra questi due protagonisti è stata una pietra miliare nel consolidamento di un progetto che ha rivoluzionato il modo di fare università in Europa e nel mondo.
