Gela – Nel tardo pomeriggio si è profilata la possibilità di un intervento chirurgico per il sacerdote Samà.
Dopo i primi accertamenti, Don Nunzio è stato ricoverato nel reparto di Chirurgia, dove è stata disposta l’osservazione clinica con controlli seriati. In prima serata, tuttavia, le sue condizioni cliniche sono improvvisamente peggiorate. I medici di guardia, il Dott. Santo Figura e il Dott. Fontana, constatata la gravità del quadro, hanno immediatamente allertato le sale operatorie dell’Ospedale “Vittorio Emanuele” di Gela per predisporre un intervento chirurgico d’urgenza.
In serata il parroco è stato sottoposto ad una laparotomia esplorativa che ha evidenziato due fori al colon e all’intestino tenue.
Numerosi fedeli, amici e parenti hanno atteso con apprensione e preghiera nella sala d’aspetto del blocco operatorio.
L’intervento, eseguito dal Dott. Tommaso Fontana e dal Dott. Santo Figura sotto la supervisione del Primario, Dott. Alessandro Buttafuoco, si è concluso con pieno successo. Dopo alcune ore, Don Nunzio Samà è uscito dalla sala operatoria in condizioni stabili.
Nel successivo colloquio con i familiari, i professionisti hanno rassicurato tutti, spiegando che l’intervento è tecnicamente riuscito e che ora sarà fondamentale monitorare soprattutto le prime 72 ore, le più delicate del decorso post-operatorio. Con Fede Spirituale e fiducia non è mancato il supporto delle preghiere di Don Giuseppe Siracusa, Cappellano dell’Ospedale di Gela, che hanno permesso attraverso le mani dei chirurghi che tutto potesse andare per il verso giusto.
Un caso che rappresenta un chiaro esempio di buona sanità in un periodo in cui l’ospedale di Gela è spesso al centro di critiche: medici, infermieri e operatori che, nonostante le difficoltà, continuano ogni giorno a dare il massimo per la salute dei pazienti.
