Flai Cgil: “acqua sversata e siccità in agricoltura”

03/11/2025
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La Flai Cgil si indigna sul modo di utilizzare le acque. Il segretario generale della provincia nissena Giuseppe Randazzo usa parole durevoli in una nota:

 

“Mentre gli agricoltori affrontano una stagione segnata dalla siccità, dai costi in aumento e dalle produzioni di qualità a rischio, l’acqua delle dighe viene sversata in mare. Una situazione paradossale che mette in luce l’ennesimo fallimento della politica nella gestione delle infrastrutture e delle risorse idriche.

Non è accettabile che interi territori agricoli soffrono la mancanza d’acqua e le dighe vengano svuotate perché non si è investito nella manutenzione e nell’ammodernamento delle infrastrutture.

La politica dice di essere al fianco degli agricoltori ma intanto si disperde una risorsa essenziale per gli stessi.

È urgente che il governo siciliano passi dagli annunci ai fatti, con un serio piano per la gestione e il riuso dell’acqua: servono investimenti in infrastrutture idriche moderne, manutenzione delle dighe, nuovi invasi e una governance capace di prevenire l’emergenza, non di inseguirla. La bocciatura dei 31 progetti del PNRR purtroppo non ha insegnato nulla.

Con il serio rischio che i danni per le aziende agricole si ripercuotano direttamente anche sui

lavoratori del settore, già alle prese con precarietà e salari insufficienti.

Quando l’acqua manca e i raccolti calano gli agricoltori soffrono, ma a pagarne le conseguenze sono anche i braccianti agricoli di quei territori, meno giornate di lavoro e maggiore incertezza. La crisi idrica non è solo un problema ambientale, ma è anche un problema sociale e occupazionale.

Servono scelte coraggiose e una visione di lungo periodo. Non possiamo più permetterci di sprecare l’acqua, né di lasciare soli agricoltori e lavoratori”.

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