Gela e Malta tornano a parlare la stessa lingua

05/11/2025
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Appena sveglio con ancora negli occhi il mare che corre veloce, il catamarano che taglia le onde tra Pozzallo e Malta. Nel sogno, però, non sono partito da Pozzallo. Sono salito a bordo dal vecchio pontile dello sbarcatoio di Gela, diretto verso l’isola dei Cavalieri per un viaggio d’affari.

Un sogno lucido, quasi reale. Si parlava di milioni di euro, di un asse economico tra Gela e Malta capace di riportare lavoro, innovazione e speranza. Un progetto di logistica integrata, di migliaia di container nelle aree dismesse e bonificate dall’ENI. Il pontile dove un tempo attraccavano le petroliere per la raffineria oggi meta delle navi portacontainer. Si parlava di energie rinnovabili, ciclo dei rifiuti e scambi culturali. Le banchine che un tempo risuonavano di lingue diverse, di investitori stranieri che stringevano mani callose di pescatori con la città di Gela al centro del Mediterraneo sono il bianco e nero di un film passato ma reale.

Poi, all’improvviso, il motore si spegne. Il mare tace con un catamarano alla deriva. Ora sono sveglio, ammollo alla triste realtà. Da Gela non parte più nessun catamarano. Nessuna rotta commerciale collega più la città al mare che un tempo le dava vita. Solo cartoline ingiallite pe tenere vivo il ricordo di quando le imbarcazioni facevano avanti e indietro con Malta, cariche di pesce, vino, olio, ceramiche, spugne, tessuti e “scupazzi”. Di quando il mare era un ponte, non un confine.

Oggi restano il pontile diroccato e il vento di ponente, restano le storie degli anziani che ricordano un tempo in cui “da Gela si partiva e si tornava”. Resta l’amarezza per ciò che la politica ha lasciato morire: infrastrutture, visioni, coraggio.

Eppure quel sogno, un catamarano che riparte, un porto che si risveglia, continua a bussare nella mia mente. Forse perché, in fondo, Gela non ha mai smesso di guardare il mare.

Forse perché c’è ancora chi crede che da quel pontile, un giorno, si tornerà davvero a partire.

E come nella canzone di Vecchioni ……sogna ragazzo sogna…..

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