Gela sott’acqua: il solito copione dell’incuria

07/11/2025
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Gela – Ancora una volta, la pioggia trasforma Gela in un campo di battaglia. Quartieri allagati, arterie principali impraticabili, cittadini costretti a restare chiusi in casa o a muoversi tra torrenti di fango e tombini esplosi.

“Un disastro annunciato, che ogni anno si ripete puntualmente – dice Sara Cavallo, Consigliere comunale di Fratelli d’Italia – e che ha un solo, chiaro responsabile: l’amministrazione comunale, totalmente assente nella manutenzione ordinaria della città.

Le caditoie sono otturate, i tombini non vengono puliti da mesi, forse da anni. Eppure, sappiamo bene che la manutenzione del sistema di raccolta delle acque piovane non è un’emergenza stagionale, ma un lavoro che va programmato, seguito, verificato.

Invece, nulla. L’acqua piovana diventa ogni volta un incubo, con danni alle strade, alle abitazioni, ai commercianti, e soprattutto alla sicurezza dei cittadini.

In aula consiliare, qualcuno ha perfino il coraggio di accusare i consiglieri di opposizione di non protestare abbastanza. Ma la protesta senza ascolto è solo rumore, e noi da tempo denunciamo una gestione superficiale e inefficiente, dove la manutenzione è l’ultima delle priorità.

Serve una svolta vera: piani di manutenzione programmata, controllo puntuale del territorio e rispetto per i cittadini.

Gela non merita di vivere nel fango ogni volta che piove. Gela merita una città che funzioni, un’amministrazione che lavori e una politica che torni a occuparsi davvero del bene comune.

Oggi non bastano più le scuse o le promesse: servono responsabilità, competenza e la volontà di affrontare i problemi strutturali della città. Perché Gela non è condannata a essere sommersa dall’acqua: è sommersa dall’incuria”.

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