La Verità è l’unico farmaco contro l’inganno mondano

16/11/2025
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‘La domenica del Signore’ è la rubrica che www.notiziefuorirotta.it ha creato per il popolo dei fedeli con l’aiuto del prof. Massimo Cassara’ che, ogni domenica, ci offre il suo commento al Vangelo.

 

Dal Vangelo secondo Luca

Lc 21,5-19

 

In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta».

Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?». Rispose: «Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine».

Poi diceva loro: «Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo.

Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza. Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere.

Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto.

Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita»

 

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«Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno quando esse staranno per accadere?».

Quanta pazienza e compassione per l’uomo il nostro Dio! Costretto dalla sua fragile umanità, angosciato si dimena ossessionato dal destino incombente di morte. In un altro brano evangelico Gesù taglia corto rispondendo loro: “Riguardo a quel giorno e a quell’ora nessuno li conosce, neanche […] il Figlio, ma solo il Padre” (Mt 24,36), e

quant’anche Gesù avesse voluto o potuto esaudire la loro richiesta, Egli di certo avrebbe concluso con la domanda già posta da Luca:

“Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?» Lc (Lc 18,8)

Gesù non retrocede di un centimentro, la Sua missione rimane ferma, centrata sull’essenziale proposito divino: condurre ed introdurre l’uomo nell’Eternità Trinitaria dell’Amore, aiutarlo a cogliere nello Spirito che lo abita la sostanza della propria identità. Tuttavia Gesù sa bene cosa agiti il cuore dell’uomo, e ne ha grande compassione: la paura la fa da padrona; eppure la Verità è l’unico farmaco efficace contro l’inganno mondano che continua a sussurare da sempre la stessa povera, misera bugia generando vissuti interamente votati alla cura del proprio corpo, tanto da farne un idolo: centri estetici, palestre, case fortino, bunker, costosissime pratiche di ibernazione; tutto è perseguito con grande impegno e scupolosa applicazione, tranne ciò che è destinato a rimanere in eterno, il Sacro! È detto con amore anche alla brava, zelante, indaffarata Marta: “Una sola cosa conta…” Dio e l’anima dell’uomo a Lui legata in eterno! Gesù chiarisce, spiega e tranquilizza, benchè comprenda e soffra l’animo inquieto del fragile uomo, terrorizzato dalla precarietà della sua mondana condizione: guerre, cataclismi, pandemie, crisi economiche. Seppure il testo appartenga al genere letterario apocalittico, comunque perentorio è a tal riguardo il monito di Gesù: “Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; temete piuttosto colui che ha il potere di far perire e l’anima e il corpo nella Geenna.” Mt 10,28

Massimo Cassara’

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