Le muffe nei sepolcri: confronto fotografico mostra il deterioramento

24/11/2025
Tempo di lettura: 2 minuti

Gela – La necropoli dei bambini, inaugurata di recente nel cuore del quartiere Buvuru, in via Di Bartolo, mostra già evidenti segni di degrado.

A documentarlo è un confronto diretto tra due immagini: una scattata durante l’estate, subito dopo l’apertura al pubblico, e una attuale, che testimonia il progressivo deterioramento dei sepolcri, ovvero le anfore ad enchytrismos, anfore corinzie riutilizzate come sepolture di neonati.

Poi ci sono le tombe terragne, costituite da lastre in argilla che custodivano i resti di un adulto e di adolescenti.

Infine in situ c’e’ anche un pithos depredato in passato da scavatori di frodo. Ecco quello che è stato rinvenuto, dove si diffondono le muffe dopo le infiltrazioni.

 

Nella foto dell’ estate scorsa ( a sinistra), dopo l’inaugurazione del 29 luglio, il sito appariva pulito, asciutto e visibile, con i reperti visibili in modo nitido. Nell’ immagine di destra,  invece, è chiaramente visibile una patina verde che si è formata tra i vasi, segnale evidente della presenza di muffa e umidità.

 

Eppure, come sottolineato in una nostra precedente intervista dalla soprintendente ai Beni culturali di Caltanissetta, Daniela Vullo, non si sarebbero registrate recenti infiltrazioni d’acqua consistenti. Tuttavia, il danno esiste ed è ben visibile.

 

La situazione solleva nuove preoccupazioni sulla tenuta e sulla manutenzione di un sito archeologico che, oltre al valore storico, è simbolo dell’infanzia e della memoria della città.

Trepidante i residenti delle strade do Buvuru che , dall’estate scorsa hanno visto rifiorire il loro quartiere, da anni assopito. Grazie al loro entusiasmo,  anche all’amministrazione comunale: “le visite si sono succedute in maniera costante- racconta Gaetano Farruggio, uno dei residenti – abbiamo contato circa 30.000 persone che arrivavano a qualunque ora del giorno e della notte. Mio figlio che vive lontano da qui è rimasto positivamente colpito. Da settembre

La speranza è che si intervenga con urgenza per evitare ulteriori danni e per preservare il sito prima che il degrado diventi irreversibile.

La Soprintendenza ai BB.CC.AA. di Caltanissetta che ha la competenza sul sito di via Di Bartolo, ha inviato le note all’azienda Open fiber che ha eseguito i lavori per un intervento tempestivo.

 

 

Lascia un commento