Roberto Fico e Antonio Decaro hanno vinto in Campania e Puglia, mentre Alberto Stefani sarà il prossimo governatore del Veneto: sono questi i principali risultati delle e2025 in Campania, Veneto e Puglia. Le tre regioni hanno mantenuto al governo la coalizione uscente: il centrosinistra in Campania e Puglia, il centrodestra in Veneto.
L’affluenza in questa tornata elettroale è stata in netto calo: i dati definitivi per la Puglia indicano un 41,83% (contro il 56,43% del 2020). In Veneto il 44,64%, contro il 61,16% del 2020. La Campania invece si è fermata al 44,06% degli aventi diritto (contro il 55,52% del 2020). Al voto erano chiamati circa 11 milioni e mezzo di elettori. L’affluenza alle urne continua a scendere: Campania 44%, Puglia 41,8%, Veneto 44,6%.
“Congratulazioni a Roberto per una vittoria straordinaria, frutto di impegno, coerenza, e di una visione che rimette al centro persone e territori.
Un risultato che segna un vero cambio di passo: quando si ascolta la comunità e si costruiscono ponti, la fiducia dei cittadini torna a contare.
A Roberto il mio più sincero augurio di buon lavoro. Le sfide sono molte, ma il suo senso delle istituzioni e la sua sensibilità saranno determinanti.” Lo ha affermato in una nota il Senatore M5S Pietro Lorefice, Segretario di Presidenza del Senato.
“Complimenti e auguri di buon lavoro all’amico Roberto Fico, da sempre bandiera del Movimento 5 Stelle. – dice Nuccio Di Paola, coordinatore regionale del M5S di Sicilia-
Grazie a lui la Campania è la seconda regione a 5 Stelle. La sua elezione alla presidenza, che siamo sicuri, ridurrà le distanze tra cittadini e istituzioni, sia di buon viatico anche per la Sicilia, che presto sarà chiamata alle urne con la speranza di mettere finalmente la parola fine ad anni di malgoverno del centrodestra e a uno dei peggiori governi della storia, i cui risultati sono tanto brutti e farlocchi da arrivare ad autoassegnarsi premi per fare credere a qualcuno che Schifani stia operando bene.
Complimenti e buon lavoro anche a Decaro in Puglia. Gli schiaccianti risultati conseguiti in queste due regioni sono un chiaro segnale di ribellione che arriva dal Sud contro un governo nazionale spiccatamente antimeridionalista che usa il Sud solo per raccattare voti e tasse, salvo poi abbandonarlo al suo destino”.
