
Francesco scende dagli onori degli altari e si presenta come uomo per poi tornarci, più santo che mai ma con una carica di concretezza che solo un siciliano doc avrebbe potuto conferirgli.
È cosi il Francesco di Giancarlo Restivo. Un giovane come tanti ‘punto’ dal tarlo di Dio che lo sceglie per salvare la sua chiesa. L’autore scandagliare la prima parte della vita del santo per descrivere il percorso umano che lo porta alla via del cielo.
Con Francesco, l’uomo nel Santo, Giancarlo Restivo firma un’opera destinata a diventare un riferimento nel panorama degli studi francescani contemporanei. Non l’ennesimo libro su san Francesco, ma un lavoro capace di restituire al Santo di Assisi tutta la sua potenza umana, storica e spirituale.
Francesco, l’uomo nel Santo è un viaggio nel cuore dell’esperienza cristiana, attraverso la figura più luminosa e umana del Medioevo: San Francesco d’Assisi.
In queste pagine, Calogero Giancarlo Restivo, autore e direttore della Schola Carlo Magno, restituisce a Francesco la sua profondità concreta di uomo prima che di santo — un uomo di desideri smisurati, di fallimenti e di grazia, che ha scoperto la libertà non nella fuga dal mondo, ma nell’abbandono al Padre.
Francesco non è un’idea, né un simbolo poetico di pace. È un uomo ferito, cercato, redento: un uomo che incontra Cristo nella carne della realtà, nella compagnia dei fratelli e nella Chiesa.
Dal sogno cavalleresco alla spogliazione, dall’abbraccio al lebbroso alle stimmate, la sua storia diventa la parabola della nostra: la vicenda di chi trova se stesso solo nel perdono ricevuto e nell’amore che trasfigura tutto.
Con uno stile intenso e luminoso, Restivo intreccia fonti francescane originali (Tommaso da Celano, Bonaventura, la Legenda dei Tre Compagni) e riflessioni teologiche contemporanee, dando vita a un racconto che unisce verità storica e profondità spirituale
Restivo, autore siciliano di Agrigento, oggi residente in Lombardia, è una figura ormai nota nel dibattito culturale italiano: direttore della Schola Carlo Magno, direttore scientifico della Lefebvre Giuffrè, esperto per il Corriere della Sera in materie giuridiche, unisce alla solidità accademica una rara capacità divulgativa. Qualità che emergono con chiarezza anche in questo volume.
Il libro nasce a seguito del suo intervento al Congresso Mondiale per la Pace presso l’Università Pontificia Antonianum, nel mese di maggio, in un contesto carico di interrogativi sull’uomo, sulla storia e sul destino, ulteriormente illuminati dalla prospettiva dei festeggiamenti francescani del 2026. È come se la figura del Santo di Assisi avesse “interrogato” l’autore, costringendolo a tornare all’essenziale: chi è Francesco prima di essere santo?
Francesco restituito alla sua statura umana
Il cuore del libro – come emerso chiaramente anche nella conferenza “Francesco: l’uomo che diventa se stesso” – è una tesi forte e controcorrente: la santità non è la negazione dell’umano, ma il suo compimento.
Restivo smonta due immagini riduttive:
il Francesco “di marmo”, irraggiungibile e irreale;
il Francesco ideologico, usato come simbolo ecologista o pacifista a uso moderno.
Al loro posto emerge un uomo ardente, inquieto, ferito, animato da una sete di felicità che nulla riesce a placare. Ed è proprio questa sete – non la perfezione morale – a renderlo il luogo privilegiato dell’incontro con Dio.
Come afferma Restivo in una delle dichiarazioni più intense del libro:
«Per Francesco il peccato era accettare ciò che non basta. Ma Francesco non accetta una vita al di sotto del proprio desiderio di felicità: vuole gustarla tutta. Per questo verifica fino in fondo il rapporto con ciò che il Destino gli fa accadere. Il nostro limite è l’ambito privilegiato dell’incontro con Lui.»
Questa frase sintetizza l’intera impostazione dell’opera: il limite non come scandalo, ma come luogo teologico.
Dalla crisi all’incontro: la vita come avvenimento
Un altro concetto centrale, sviluppato con grande efficacia, è quello della conversione come avvenimento, non come scelta moralistica. Francesco non cambia perché “diventa migliore”, ma perché la realtà lo ferisce: la prigionia, la malattia, il fallimento dei sogni cavallereschi. Da qui nasce la domanda vera.
Il Crocifisso di San Damiano non risponde a un’idea, ma a un pianto. Il cristianesimo, in Francesco, prende forma come risposta a una domanda incarnata, non come dottrina astratta. E lo stesso vale per l’incontro con il lebbroso: non eroismo, ma un cambio di gusto, in cui ciò che era amaro diventa dolce. Restivo insiste su un punto decisivo: Francesco non “sceglie” Dio, ma si lascia condurre. La vita gli accade, e proprio così lo educa.
Il libro ha anche il merito di restituire un Francesco profondamente ecclesiale, lontano da ogni lettura ribelle o anti-istituzionale. L’obbedienza alla Chiesa, anche quando costa, viene presentata come luogo di verità, non come rinuncia alla libertà.
Allo stesso modo, la povertà non è mai esaltata come miseria o protesta sociale, ma come libertà concreta, fatta di lavoro, responsabilità e mani nella realtà. Francesco non critica i ricchi: propone una vita libera, capace di non idolatrare le cose.
Il Cantico delle Creature, infine, viene letto – con grande lucidità – come risposta al dualismo e alla gnosi: la materia è buona, il creato è segno, il mondo è luogo dell’incontro con Dio.
Un libro che parla all’uomo di oggi
Francesco, l’uomo nel Santo è già stato presentato con grande partecipazione: a Milano, all’Arena Piola, a Sassari, presso la comunità di Comunione e Liberazione,
e il tour di presentazioni proseguirà nel 2026 con nuove tappe già in programma.
Il successo di pubblico non sorprende: questo libro parla all’uomo contemporaneo perché non semplifica, non consola superficialmente, non ideologizza. Mostra invece che la fede è un fatto, che la libertà è appartenenza, che la santità è possibile solo prendendo sul serio il proprio desiderio di felicità. Un’opera matura, coraggiosa, necessaria.Un Francesco finalmente vero.
Calogero Giancarlo Restivo, una figura polivalente attiva in diversi campi tra cui l’arte visiva, musicale e narrativa. Nel 2021 ha ottenuto il primo posto al Campionato Italiano di Poesia, consolidando la sua fama come scrittore di talento. La sua trilogia letteraria “Il Destino nelle Sue mani” è diventata un bestseller su Amazon e Google, ricevendo anche un’Attestazione di Merito al Premio Internazionale “Michelangelo Buonarroti”.
Tuttavia, ciò che distingue Restivo è la sua esperienza e competenza nel campo della Sicurezza sul Lavoro. Come formatore e consulente, ha lavorato con grandi aziende commerciali, logistica e nel settore del lusso, occupandosi della gestione delle problematiche legali in ambito safety.
È anche il Segretario Generale della squadra sociale Nazionale Italiana Sicurezza sul Lavoro Safetyplayers, con cui promuove i valori della Sicurezza sul Lavoro attraverso eventi pubblici di beneficienza e partite di beneficenza in tutto il territorio nazionale.
Restivo è anche riconosciuto come importante esperto in materia di normativa estera per la Sicurezza sul Lavoro ed è stato il Foreign Affair Representative per l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS). Inoltre, come Presidente dell’Associazione Nuova Organizzazione d’Imprese per lo sviluppo dell’imprenditoria italiana (N.O.I.), è impegnato nella promozione delle professionalità italiane in Europa e nel-la difesa delle stesse in Italia.
Infine, Restivo ha anche ideato l’evento principale organizzato dalla Nazionale Italiana Sicurezza sul Lavoro Safetyplayers, la “Coppa del Mondo del Lavoro”, che coinvolge altre nazionali di categoria o impegnate in progetti di solidarietà. La squadra ha anche istituito il “Premio Nazionale Sicurezza sul Lavoro per le Scuole e per le Università” e il premio “Città Nazionale Sicurezza sul Lavoro”, conferito annualmente in collaborazione con l’ANCI alle città distinte per progettualità sul tema della sicurezza sul lavoro. E’ anche direttore scientifico in materia per la Giuffrè Lefebvre Editore
