GELA – C’è un luogo a Gela dove il respiro del mare si intreccia da sempre con le storie degli uomini che ne hanno fatto una ragione di vita. Quel luogo è il Bastione, ed è proprio a questo scorcio fondamentale dell’identità cittadina che è dedicata la mostra fotografica “U Bastiuni – La culla dei pescatori”, ideata e promossa dall’associazione culturale Il Bastione.
L’ Associazione culturale ‘il Bastione ” è presieduta da Pasquale Incorvaia vice presidente Nuccia Ferrigno.Altri soci sono Rocchina Russo, Stefania Sciascia e Rosalba Attardi.
Per decenni, il Bastione non è stato soltanto un punto geografico della mappa urbana, ma la vera e propria casa dei pescatori gelesi. Tra quelle mura e a ridosso della costa si intrecciava la vita quotidiana della marineria: qui si riparavano e intrecciavano le reti, si preparavano le imbarcazioni prima di prendere il largo, si gestiva il pescato e, soprattutto, si tramandavano oralmente segreti, gesti e tradizioni.
La mostra nasce quindi dal desiderio di custodire e valorizzare una memoria storica che rischia altrimenti di affievolirsi con il passare del tempo, rendendo omaggio a chi ha contribuito a costruire l’identità sociale ed economica della città.

Un’iniziativa che vuole essere un ponte tra il passato e le nuove generazioni, come sottolinea con orgoglio il presidente dell’associazione culturale Il Bastione, Pasquale Incorvaia:
”Con queste fotografie vogliamo mantenere vivo il ricordo di quel mondo e trasmetterlo anche alle nuove generazioni, perché conoscere il nostro passato significa dare valore al nostro futuro.”
Alla cerimonia di inaugurazione c’erano il sindaco, la presidente della Commissione cultura Sara Cavallo e altri rappresentanti della politica locale, il Comandante della Capitaneria di Porto Daniele Curci.

L’esposizione si propone come un percorso visivo ed emozionale: attraverso gli scatti storici, i visitatori più anziani potranno ritrovare i volti, i luoghi e i gesti di un tempo, mentre i più giovani avranno l’opportunità di scoprire da dove vengono le proprie radici.
Salvare la memoria del Bastione significa non disperdere il patrimonio umano e culturale di Gela, trasformando la nostalgia in una consapevolezza attiva per il domani.
