Abbiate paura di colui che ha il potere di far perire nella Geènna

21/06/2026
21/06/2026
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Continuiamo il nostro cammino alla scoperta del Vangelo in compagnia delle riflessioni del Prof. Massimo Cassara’ che anche questa domenica non ci fa mancare i suoi insegnamenti.

 

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli:

«Non abbiate paura degli uomini, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio voi annunciatelo dalle terrazze.

E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geènna e l’anima e il corpo.

Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri!

Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli».

 

 

 

 

È necessario conoscere il clima culturale entro cui si muove Gesù, la naturalezza del suo dire riguardo l’anima, ovvero l’entità umana che ne ricorda il destino eterno. Due e più secoli di radicale riduzione dell’umano a mera materia hanno reso quasi una suggestione ciò che invece, nonostante i tentativi di soffocamento, si agita, urla da sempre nel cuore di ogni uomo. Ripeteva, avida d’amore, la contemporanea di Dante, la Beata Angela da Foligno: “Voglio Dio!”.

Regimi totalitari di fazioni opposte hanno provato con insistenza, con diabolica perizia a sradicare l’uomo dall’uomo, a dissociarne l’intimo, a frammentarne l’intrinseca unità di anima e corpo. Si pensi all’ateismo teorico (Ateismo Scientifico) propinato nei Paesi comunisti, imposto persino come materia o corso obbligatorio di studi per i giovani studenti delle superiori e delle Università; dal versante opposto invece si rifletta sul tentativo tirannico di trasformare il sentimento religioso in strumento asservito alle logiche disumane di uno Stato dispotico: “Dio, Famiglia, Patria”, a tal riguardo una sola domanda: “Quale Dio?”.

Un solo subdolo intento: appropriarsi della coscienza dell’uomo per piegarla ai propri criminali scopi di dominio! Basta questo a spiegare la debita vigilanza, la doverosa immersione del divino incarnato (l’uomo di Fede) nella dimensione politiche delle comunità umane. Per quanto possa mostrare affinità con l’anima di platonica memoria, l’anima crstiana (soggetto attivo), indicata da Gesù è forma del corpo, ad esso unita in vista di una eterna redenzione, pertanto nessun dualismo, nessuna teorica volontà di svilimento nell’espressione evangelica “… e non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo…” poichè quel corpo tanto bello e prezioso (dono splendido di Dio) potrà dirsi concretamente custodito, persino esaltato nella misura in cui avremo salvaguardato quell'”essenza” che lo significa, lo guida, lo istruisce. “Abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geènna e l’anima e il corpo”, è questa la sapienza dell’essere uomo a cui Gesù desidera rimandarci: una ritrovata armonia di anima e corpo, la ricomposizione di una unità, più che smarrita, attentata, a causa di quel peccato, quell’errore di empietà che sino all’ultimo giorno tenterà – lusingandoci – di fare di tutta la nostra vita una ottusa lotta furiosa, impossibile da affrontare e vincere, per il dominio di questo mondo!

Prof. Massimo Cassara’

 

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