Gela – Un’aggressione agli agenti durante operazione di ripristino della legalità si è consumata stamattina in via Lipari nel quartiere San Giacomo.
È avvenuta durante un’operazione congiunta tra la Polizia di Stato e la Polizia Municipale, finalizzata al ripristino della legalità in una via dell’Area Urbana 2 dove c’era ogni sorta di rifiuto, auto abbandonate da anni e senza assicurazione anch’esse ricettacolo di spazzatura.
Gli operatori stavano svolgendo il proprio dovere, al servizio della collettività, quando sono stati violentemente aggrediti da soggetti poi arrestati. Una famiglia del quartiere si è barricata in casa per reagire ad un sequestro di auto ed ha lanciato oggetti agli agenti.
Sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Gela Di Stefano: “esprimo la più dura e ferma condanna per l’aggressione subita dagli agenti impegnati nel loro lavoro. A tutti gli agenti coinvolti va la totale e incondizionata vicinanza mia personale e dell’intera Amministrazione comunale, insieme a un sincero ringraziamento per il coraggio, la professionalità e il senso dello Stato dimostrati.
Quanto accaduto è un fatto di una gravità inaudita. Colpire uomini e donne in divisa significa colpire le istituzioni, significa attaccare la legalità e il principio stesso di convivenza civile.
Per questo motivo, l’Amministrazione comunale annuncia sin da ora la propria volontà di costituirsi parte civile nel procedimento penale che scaturirà da questi fatti. È un atto doveroso, a tutela dell’Ente, dell’onore delle istituzioni e dell’intera comunità.
La nostra azione contro ogni forma di illegalità continuerà senza se e senza ma. Non arretreremo di un millimetro. Il ripristino della legalità, il rispetto delle regole e la sicurezza dei cittadini rappresentano una priorità assoluta e non negoziabile.
La città deve sapere che le istituzioni sono unite e determinate. Lo Stato c’è, e continuerà a esserci con fermezza e responsabilità”.
