Gela – Un altro incidente, un altro grande spavento, ma fortunatamente questa volta senza esito drammatico. Alle prime luci dell’alba, sulla Strada Statale 115, ( come si vede dalle foto) nei pressi del centro commerciale GBOil, un metronotte di 64 anni è finito con la propria auto, una Lancia delta, sopra la rotatoria che delimita il tratto stradale. L’uomo, che aveva appena concluso il turno di vigilanza notturna presso il tribunale, è rimasto illeso, anche se è stato trasportato al pronto soccorso per gli accertamenti di rito.
Si tratta di un incidente autonomo, attribuibile con ogni probabilità a un colpo di sonno. Spetterà agli inquirenti ricostruire con esattezza le dinamiche del sinistro, ma il contesto e la sequenza dei fatti lasciano ben pochi dubbi.

Il luogo e le modalità dell’incidente riportano immediatamente alla mente la tragedia avvenuta soltanto pochi giorni fa. Su quella medesima strada ha infatti perso la vita Alessandro Diano, guardagrandi di soli 31 anni, anch’egli travolto dal destino mentre tornava a casa dopo il lavoro serale.
La concomitanza dei due episodi nel giro di pochissimo tempo trasforma quello che poteva sembrare un tragico caso isolato in un campanello d’allarme impossibile da ignorare.
Le dinamiche di questi eventi ripropongono con forza le criticità già denunciate dai sindacati di categoria nei giorni scorsi. Il lavoro dei metronotte e degli agenti di vigilanza privata comporta orari complessi, prolungati periodi di piantonamento e pattugliamento nell’arco delle ore buie, quando il livello di vigilanza fisiologico crolla naturalmente.
La combinazione tra stanchezza accumulata, calo dell’attenzione alla fine del turno e la guida in solitaria lungo arterie extraurbane nelle prime ore del mattino rappresenta una miscela ad alto rischio. Se da un lato il cinquantaseienne è riuscito a raccontare l’accaduto uscendone praticamente indenne, dall’altro la questione della gestione dei riposi psico-fisici, della rotazione dei turni e della tutela dei lavoratori della vigilanza rimane del tutto aperta e drammaticamente attuale.
E per parlare dei turni dei metronotte, in questo momento il pronto soccorso è scoperto, proprio ora che deve ricevere la visita dell’assessore regionale Marcello Caruso, che arriva a Gela fra poco.
