Arriva il bonus sulla Tari

La TARI è il tributo comunale destinato a coprire i costi della raccolta differenziata dei rifiuti solido-urbani
08/03/2026
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Il bonus sociale legato alla tassa rifiuti è operativo. Molte famiglie italiane lo vedranno applicato direttamente negli avvisi di pagamento recapitati dai Comuni tra marzo e aprile. Tuttavia, avere un ISEE contenuto non garantisce automaticamente l’accesso all’agevolazione: ecco cosa sapere

L’agevolazione sulla TARI non è una novità assoluta: la norma risale al 2019, con l’introduzione dell’articolo 57-bis del Decreto-legge n. 124. Per anni, però, è rimasta solo sulla carta. L’attuazione concreta è arrivata con il DPCM 24/2025, che ha reso finalmente operativo lo sconto sulla tassa rifiuti.

Si tratta di una riduzione del 25% sull’importo dovuto per la TARI, pensata per le famiglie con risorse limitate. La platea dei beneficiari coincide con chi già riceve i bonus sociali per luce e gas, seguendo lo stesso schema delle altre utenze agevolate.

 

L’ISEE è il criterio determinante per accedere al bonus: nuclei con fino a 3 figli: ISEE massimo 9.796 euro e nuclei con almeno 4 figli: ISEE massimo 20.000 euro. Lo sconto viene applicato automaticamente sull’utenza intestata a uno dei componenti del nucleo familiare. Non serve fare richiesta: basta aver trasmesso la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU). L’INPS invierà i dati ai gestori del servizio rifiuti per attribuire l’agevolazione senza ulteriori adempimenti.

 

Il bonus 2026 si calcola sul ISEE presentato nel 2025. Chi non ha aggiornato la situazione economica o ha superato i limiti non riceverà alcuna riduzione, anche se le condizioni reddituali sono peggiorate. Il contributo viene erogato una sola volta entro giugno 2026, e potrà essere distribuito nelle rate stabilite dal Comune, senza sconti progressivi.

Se la DSU viene presentata oltre il 20 dicembre, con attestazione ISEE elaborata l’anno successivo, il bonus TARI sarà riconosciuto solo nel 2027. La tempistica dipende dal coordinamento tra banche dati INPS e gestori del servizio rifiuti.

Chi ha debiti pregressi può vedere il bonus usato per compensare le somme dovute. La compensazione non è automatica: richiede l’invio di un sollecito formale al gestore con indicazione del debito e dell’intenzione di utilizzare il bonus. È consigliato verificare la propria posizione presso l’Ufficio tributi comunale.

La TARI è il tributo comunale destinato a coprire i costi della raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti urbani. È dovuta da chi utilizza o detiene locali e aree potenzialmente idonei a produrre rifiuti, indipendentemente dalla quantità effettivamente generata. L’importo viene determinato considerando una quota fissa, legata alle caratteristiche dell’immobile come superficie e destinazione d’uso, e una quota variabile, collegata al numero dei componenti del nucleo familiare. Alcuni spazi non produttivi di rifiuti in via autonoma, come parti comuni condominiali non utilizzate, cantine, balconi, terrazze o locali oggettivamente inutilizzabili, sono esclusi dal pagamento