
Avatar: il doppio digitale che vive dentro i virtualescenti 2.0
La parola “avatar” ha radici antiche e significati profondi

La parola “avatar” ha radici antiche e significati profondi

I virtualescenti 2.0 di oggi non conoscono confini tra reale e digitale

Il fenomeno, conosciuto con il termine giapponese hikikomori, indica il ritiro sociale estremo

Continua l’appuntamento domenicale con la rubrica Virtualescenti 2.0 curata dal prof. Vincenzo Cascino. Lo smartphone è diventato un’estensione del nostro corpo. Lo teniamo in mano mentre camminiamo, mentre studiamo, mentre mangiamo e – sempre più spesso – perfino mentre parliamo con altre persone. Per i più giovani, è il

Puntata speciale della rubrica ‘I nuovi linguaggi dei virtualescenti’ curata dal prof. Vincenzo Cascino In un’epoca dominata dagli schermi, dove gli smartphone fungono da confidenti instancabili, emerge un fenomeno che interpella famiglie, educatori e società intera. Il professor Vincenzo Cascino, docente di Pedagogia Speciale e Pedagogia della Devianza all’Università

Viviamo in un mondo dove reale e digitale si intrecciano senza soluzione di continuità. Le nostre relazioni, affettive e sociali, passano sempre più spesso attraverso uno schermo: ci mostriamo, ci raccontiamo, ci innamoriamo e litighiamo in uno spazio virtuale che a volte appare più “vero” del mondo reale. Ma cosa

Il cyberbullismo rappresenta la manifestazione più inquietante: una violenza invisibile che si insinua negli spazi digitali

Nell’era digitale, la ricerca di approvazione è divenuta il motore silenzioso che alimenta la quotidianità online. I Virtualescenti 2.0 – gli abitanti della realtà virtuale – vivono costantemente sospesi tra il bisogno di mostrarsi e quello di essere riconosciuti. La cultura dell’immagine, esaltata dai social media, ha trasformato il modo

“Non c’è fretta di postare tutto: vivi prima l’esperienza, poi, eventualmente, raccontala”

Il Liceo Musicale “G. D. Cassini” si conferma una realtà irrinunciabile per il territorio

Anche l’amore si trova a navigare in acque incerte: tra messaggi, chat e videochiamate, si sperimentano forme di intimità virtuale

In un social network, ogni utente costruisce un profilo personale, una sorta di “biglietto da visita virtuale”
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