Cafà: “è un fatto che il diritto di accesso non c’è”

"l'Amministrazione, fin qui, non è riuscita a mettere in esecuzione il diritto di accesso al mare dei cittadini"
08/07/2026
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Il consigliere comunale Paolo Cafà fa chiarezza sulla vicenda Poggio Arena , divenuta ormai un caso ma solo per politici e residenti perché i gelesi hanno altro a cui pensare che la strada che porta a mare ad un gruppo sparuto di persone. Ma si sa, la cassa di risonanza dei giornali e social amplifica le situazioni che diventano tormentoni….

 

“Fin qui, vale a dire in questa fase solo sommaria del procedimento amministrativo – dice Cafà – chi ha avuto ragione sono solamente i cittadini del Comitato di Poggio Arena, i quali hanno ottenuto il riconoscimento. con ordinanza cautelare n.285 del 13.05.26, il diritto di passaggio e di accesso al mare, in attesa della decisione definitiva di merito del Tar prevista nel mese di novembre 2026.

La questione verte sulla forma con cui soddisfare il diritto, se nella modalità del passaggio storico o in quella alternativa perimetrale. E’ un fatto incontrovertibile che l’Amministrazione, fin qui, non è riuscita a mettere in esecuzione il diritto di accesso al mare dei cittadini in un modo o nell’altro.

I cittadini al momento non fruiscono del passaggio storico e nemmeno di quello alternativo perimetrale che ritengono non agevolmente fruibile e, pertanto, lamentano di non aver visto soddisfatto il loro diritto provvisoriamente riconosciuto. Anche l’alternativa del petcorso perimetrale da rendere agevomente fruibile nasce da una iniziativa del segretario regionale di PeR, Miguel Donegani, che ha chiesto una audizione al Prefetto. All’udienza dell’07.07.26, volta ad ottenere la sospensiva dell’ordinanza sindacale, con cui si accreditava la conclusione dei lavori per rendere fruibile il passaggio alternativo, il Tar ha deciso di non decidere allo stato degli atti. Il relatore è stato cauto e poco coraggioso, verosimilmente per non avere a sua disposizione tutti gli elementi che provassero l’elusività del percorso perimetrale e la sua distonia rispetto al principale accesso rappresentato dalla stradella storica. Non è affatto vero che il Tar abbia ritenuto conforme e di agevole fruibilità il percorso alternativo. Nessun problema per quanto riguarda il merito che sarà definito alla luce di una istruttoria più completa asseverata dal genio civile, chiamato alla verificazione dello stato dei luoghi e ad acquisire la documentazione (planimetrie, aerofotogrammetrie, etc.). Nel merito, il Comitato Poggio Arena, ne siamo straconvinti, avrà riconosciuto il diritto di accesso al mare attraverso il passaggio storico con buona pace di chi ha provato a cancellarlo. Chi sta dalla parte di chi ha reso impossibile detto diritto si ravvederà e chiederà scusa ai cittadini. Il sottoscritto consigliere durante il question time è stato interrotto dal sindaco con minacce di querela e non si sa per quali motivi (mi vuole querelare per avere esercitato il mio diritto di critica? mi vuole querelare per cose che non ho detto o che ha capito male per suo nervosismo o distrazione?), è stato ripetutamente disturbato dal presidente pro tempore a sua volta più volte sollecitato a togliermi la parola dai banchi della maggioranza. Tutto ciò perché? Solo al fine di imbavagliare un confronto serio e democratico? Ignoro se al momento lui e la sua maggioranza fossero nervosi o distratti, ma conosco la mia attitudine a non farmi intimidire. Il tempo è galantuomo”.