Cafà: “non capisco il senso della veglia di preghiera”

29/08/2026
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Il Consigliere comunale di PeR Paolo Cafà dice la sua sulla veglia di preghiera ecumenica per la sanità.

“Se la soluzione del problema sanitario e di tutti gli altri problemi che vivono i gelesi fosse di competenza divina a cosa servirebbero la politica, i programmi amministrativi, le liste, le candidature, le elezioni?

Non ho capito bene se con la veglia sia stato conclamato il de profundis della politica o venga invocato l’intervento divino. È da mezzo secolo che faccio politica (a 16 anni mi iscrissi alla FGCI) e non mi era mai capitato di assistere al fatto che la politica si rivolgesse a Dio ovvero ai santi per trovare soluzioni amministrative ai problemi dei cittadini. Fermo restando che ogni azione materiale non violenta è lecita per ottenere i giusti obiettivi, non riesco a inquadrare in questa ottica quella spirituale. Scusatemi ma non capisco il senso della veglia di preghiera, con tutto il rispetto dovuto per i politici credenti e la protesta dell’amministrazione e di alcuni colleghi consiglieri”.