I tifosi del Gela Calcio emigrati per lavoro vogliono sapere se la squadra riuscirà a iscriversi nel prossimo campionato di Serie D, una categoria importante per una città di 70.000 abitanti che ha già perso 30 mila persone.
In questi giorni abbiamo contattato tre soggetti importanti, in tema infrastrutturale calcistico gelese, per capire quali introiti ha perso il Gela Calcio, dopo la lunga chiusura della tribuna per lavori mai iniziati: Francesco Salsetta, avvocato, stratega del Gela; l’assessore Peppe di Cristina, un politico di estrema sinistra, e Terenziano di Stefano attuale sindaco di Gela.
Quali perdite ha avuto la società con la tribuna chiusa?
“In maniera obiettiva – dice il Dirigente Francesco Salsetta – penso che tra interdizione della tribuna e divieti alle trasferte, abbiamo avuto un mancato introito di circa 80 mila”.
Cifre ragguardevoli per una società di tifosi in Serie D che potrebbero mettere in ginocchio qualsiasi società con caratteristiche analoghe.
Quando verranno consegnati i lavori del Vincenzo Presti?
“Fra qualche giorno ne sapremo di più e comunicherò – dice l’Assessore Peppe di Cristina – sempre nel rispetto delle direttive ministeriali”.
Una risposta, vaga, che non non fa presagire nulla di certo. Tra solo otto settimane inizia la coppa italia dilettanti.
Sempre in tema stadio abbiamo inviato una domanda al sindaco Terenziano di Stefano, non ha risposto; ma ha risposto alla domanda simile presso una nota trasmissione “lo dico alla radio”, la risposta lascia interdetti. Queste le parole del sindaco di Gela durante la trasmissione Stadio Express a riguardo del futuro della società biancazzurra.
< “Oggi c’è da chiedere al presidente di definire quale sia la sua volontà e quella degli eventuali investitori, per permetterci di organizzarci. Ho detto al presidente Vittoria che siamo pronti da subito a sederci attorno a un tavolo e mettere a disposizione la struttura sportiva. Serve un progetto normale, con persone responsabili che possano mantenere alta l’attenzione sul Gela Calcio e sulla categoria, con la prospettiva futura della Serie C. Di biglietti e sponsorizzazioni non si vive. Per questo vogliamo mettere a disposizione l’intera struttura sportiva, così da permettere alla società di avviare attività che possano generare introiti”.>; continua <“So che il presidente è stato fuori Gela, ma mi auguro trovi il modo e il tempo per dire alla città quali siano le sue intenzioni e chi siano questi imprenditori interessati a investire” >.
Ricordiamo che la politica deve occuparsi di opere e servizi di competenza comunale, oggi il Comune di Gela è in deficit e anche richiedere il rilascio di una semplice “Nuova Carta Identità” è massacrate, stressante per gli utenti; non di società private; il Sindaco ha l’obbligo di mettere in condizioni professionisti, imprenditori e commercianti di produrre beni e servizi, l’attacco del sindaco al presidente (non presente) dunque senza contraddittorio inizia a preoccupare gli sportivi.
Questa grave situazione, potrebbe fare scendere in piazza Umberto gli ultras e semplici appassionati del Gela Calcio contro l’amministrazione comunale che ritengono non stiano lavorando nell’interesse della Gela sportiva, e non stiano effettuando tutte le operazioni di propria competenza per velocizzare la ricostruzione della copertura della tribuna ormai chiusa da sei mesi, ricordano che la <decostruzione> è stata voluta e ottenuta dall’attuale sindaco allora in veste di vicesindaco della giunta Greco.
Francesco Agati
