Gela – Anni di vessazioni. Acqua pagata in bolletta come se venisse erogata 24 ore su 24 e invece mai vista per giorni, in qursto caso di specieper due anni.
Ma per un condominio della via Venezia di Gela è arrivato il giorno della resa dei conti.
La società Caltaqua di Caltanissetta è stata condannata dal Tribunale di Gela a rimborsarlo delle cifre in esborso per l’acquisto di autobotti di acqua da società private a causa di un disservizio che si è protratto per due anni.
Il condominio in questione consta di circa 40 famiglie, quindi il rimborso sarà una cifra importante.
Il tribunale ha ritenuto l’inadempimento del contratto di somministrazione, ravvedendo il diritto al rimborso.
Il condominio di via Venezia, difeso in giudizio dall’avv. Maria Cristina Insulla, ha ottenuto il giusto ristoro per le ingenti spese sostenute in due anni di disagi.
Il condominio ha sofferto per oltre due anni di un disservizio mai risolto e, quindi, ha dovuto sopportare spese ingenti per l’acquisto di autobotti, perché dell’acqua non si può fare a meno. E su questo le società di gestione fanno leva!
Naturalmente il rimborso è forfettario e non si riferisce ad ogni singola fornitura a mezzo autobotte.
Nulla viene osservato nel contratto delle società di gestione. È prevista l’erogazione 24 ore su 24 e invece l’acqua arriva per tre ore ogni due giorni quando va bene. Poi ci sono i blackout di giorni, le manutenzioni e le mareggiate invernali e quindi niente acqua. E la politica sta a guardare.
È prevista l’erogazione di acqua potabile ma l’acqu potabile passa per reti vetuste ed arriva sporca, quando non è addirittura contaminata da batteri fecali.
Questa è la situazione a Gela ed in provincia.
