Gela – «La scadenza del 31 agosto è ormai alle porte, ma il vero interrogativo riguarda quello che accadrà dopo per tutte quelle opere che non saranno ancora ultimate».
A intervenire è Cascino di GelaNova, che pone l’attenzione sui cantieri cittadini ancora da completare, tra cui l’ex mercato ortofrutticolo di via Niscemi, l’ex scalo ferroviario e lo stadio “Vincenzo Presti”.
«Non basta raggiungere una percentuale o superare formalmente una scadenza. Se resteranno lavorazioni da eseguire bisognerà capire con quali risorse verranno portate a termine. E soprattutto non possiamo dare per scontato che eventuali somme mancanti possano essere coperte dal Comune: avrebbe realmente la capacità economica di intervenire con fondi propri su più opere contemporaneamente?».
Particolare attenzione viene posta sul Presti, dove il completamento dei lavori continua ad avere ripercussioni anche sulla piena disponibilità dell’impianto.
«Il calcio sta dimostrando quanto questa struttura sia importante per la città. Domenica scorsa oltre seicento tifosi gelesi hanno seguito la squadra fino a Licata, riempiendo il settore ospiti. È un patrimonio di passione che merita di poter tornare quanto prima in uno stadio cittadino pienamente fruibile, senza soluzioni provvisorie e senza continuare a navigare nell’incertezza».
Per Cascino, quindi, dopo il 31 agosto servirà soprattutto chiarezza: «Ci saranno proroghe? Le somme sono già garantite? Serviranno nuovi finanziamenti? E, laddove dovessero esserci maggiori costi, chi li sosterrà?».
«Il 31 agosto passerà. Le opere incompiute, invece, rimarranno. Ed è su ciò che accadrà dal primo settembre che i cittadini meritano risposte chiare».
