Gela – Bello il sogno del turismo. Ancora di più in questo clima di entusiasmo per il nuovo Museo. Tuttavia la fantasia non sempre può adattarsi alla realtà e la consigliere comunale Fratelli d’Italia del Circolo di Gela, Sara Cavallo, esprime il suo pensiero alla luce di fatti concreti ed invita a stare con i piedi per terra usando ciò che è possibile usare.
Sul dibattito nato attorno alla proposta di realizzazione di un Museo dello Sbarco nella zona antistante l’ex Lido La Conchiglia, ritiene doveroso esprimere una posizione chiara e responsabile.
“Lo ha sottolineato la Sooprintendente Daniela Vullo – dicono la consigliera Cavallo ed il suo gruppo – sull’area individuata dall’amministrazione insiste un vincolo di inedificabilità assoluta che consente esclusivamente strutture balneari amovibili. Alla luce di questo quadro normativo, riteniamo inopportuno e improduttivo immaginare nuove costruzioni su aree demaniali vincolate, in particolare sulle nostre spiagge, patrimonio naturale e identitario che va tutelato, non compromesso.
L’idea di un Museo dello Sbarco rappresenta certamente un’opportunità importante per valorizzare il ruolo storico di Gela nello sbarco del 10 luglio 1943. Tuttavia, riteniamo che la strada più concreta e lungimirante non sia quella di consumare nuovo suolo o forzare vincoli esistenti, bensì quella di puntare con decisione sulla riqualificazione e sul recupero di strutture già presenti e fortemente simboliche per la nostra città.

Tra queste, l’ex Dogana sul Lungomare rappresenta una priorità assoluta. Un immobile ottocentesco di grande valore storico e culturale, oggi in condizioni di grave degrado e vulnerabilità, con un progetto di recupero già esistente ma ancora fermo. Prima di immaginare nuove “icone” architettoniche sul fronte costiero, è nostro dovere salvaguardare e restituire dignità a quelle autentiche che la storia ci ha consegnato.
Cogliamo inoltre l’occasione per sottolineare che la pedonalizzazione del Lungomare la domenica mattina è un’iniziativa positiva e apprezzabile. Tuttavia, non possiamo ignorare che, almeno nel primo tratto riqualificato, la passeggiata domenicale si svolge in un contesto segnato da sporcizia, sabbia accumulata nell’area pedonale, sterpaglie e dalla presenza di una struttura – quella dell’ex Dogana – pericolante e in pieno stato di abbandono. Non basta chiudere al traffico per valorizzare uno spazio urbano: occorrono manutenzione, decoro e sicurezza.
Fratelli d’Italia – Circolo di Gela ribadisce quindi la propria contrarietà a nuove edificazioni sulle spiagge in presenza di vincoli chiari e invita l’amministrazione a concentrare risorse, energie e progettualità sulla rigenerazione del patrimonio esistente. Solo così sarà possibile coniugare memoria storica, sviluppo culturale e rispetto del territorio, offrendo alla città una visione seria, sostenibile e concreta”.
