Cosa si festeggia nel giorno dell’Epifania che chiude le feste?
L’etimologia della parola di “epifania” deriva dal greco antico ἐπιφάνεια (epipháneia), che significa “manifestazione”, “rivelazione” o “apparizione”, dal verbo ἐπιφαίνω (epipháinomai), composto da epì (sopra, da) e pháinomai (apparire). Originariamente indicava l’apparizione di una divinità, poi, in ambito cristiano, si riferisce alla manifestazione di Gesù Cristo ai Magi (Re Magi) il 6 gennaio, da cui deriva anche la parola “Befana.
L’Epifania, nome completo: Epifania del Signore, detta Teofania nell’Oriente cristiano, è una festa del cristianesimo celebrata il 6 gennaio. Essa commemora la manifestazione (theopháneia) di Gesù Cristo come Dio Figlio incarnato ed è una delle più antiche solennità cristiane, insieme a Pasqua e Pentecoste
Nel cristianesimo occidentale la festa ricorda principalmente l’adorazione dei Magi e la rivelazione di Cristo ai Gentili; nelle Chiese orientali è invece incentrata soprattutto sul battesimo di Gesù nel fiume Giordano, evento in cui Gesù viene manifestato come Figlio di Dio dalla voce del Padre e dalla presenza dello Spirito Santo.
L’Epifania rientra nel periodo natalizio ed è tradizionalmente associata ai Dodici Giorni di Natale. La data della celebrazione è il 6 gennaio per le Chiese che seguono il calendario gregoriano, mentre corrisponde al 19 gennaio nel calendario civile per quelle che adottano il calendario giuliano. In Italia la ricorrenza è popolarmente nota come Befana, termine di origine profana che designa la figura folcloristica legata alla festa
