Oggi vi presentiamo un ennesimo disservizio in sanità. E queste non sono manovre fuorvianti di giornalisti o politici, sono i racconti di chi soffre e di chi vive le sofferenze dei pazienti, di chi non ce la fa più e ci mette la faccia e il nome pur di ottenere quello che ogni cittadino contribuente si aspetta dal servizio pubblico.
Le racconta la presidente dell’associazione Diabete3 Glenda Paci che sente oggi la responsabilità di riportare pubblicamente ciò che da mesi i diabetici vivendo.
“A dicembre abbiamo partecipato a una riunione ufficiale con l’Asp di Caltanissetta, – dice Glenda Paci – durante la quale ci erano state date garanzie precise: la riapertura immediata dello sportello psicologico ospedaliero, chiuso proprio in quel periodo, e l’attivazione del centro satellite diabetologico pediatrico a Gela. Due impegni chiari, due promesse che avrebbero dovuto tutelare i nostri bambini e garantire continuità assistenziale. Da allora, però, non è stato fatto assolutamente nulla. Lo sportello psicologico è rimasto chiuso, lasciando i nostri bambini e ragazzi con percorsi terapeutici interrotti e senza alcun tipo di supporto alternativo. Per un minore con diabete di tipo 1, il sostegno psicologico non è un servizio accessorio: è parte integrante della cura. Significa aiutarli a gestire la paura delle ipoglicemie, l’ansia dei controlli continui, il peso emotivo di una malattia cronica che incide sulla scuola, sullo sport, sulla vita sociale. Privare un bambino diabetico di questo supporto è grave, ingiustificabile e rischioso dal punto di vista clinico ed emotivo.
Allo stesso modo, il centro satellite diabetologico pediatrico, annunciato come imminente, non è mai stato avviato. Nonostante le nostre sollecitazioni, le richieste formali e i continui tentativi di ottenere aggiornamenti, non abbiamo ricevuto né risposte né date né spiegazioni. Oggi, come presidente, dico con chiarezza che tutto questo non è più accettabile. Gli impegni presi vanno rispettati. Non stiamo chiedendo privilegi, ma diritti: la riapertura immediata dello sportello psicologico, l’attivazione del centro satellite diabetologico e una comunicazione ufficiale che chiarisca tempi, responsabilità e intenzioni.
Perché quando si parla di bambini con una patologia cronica, ogni mese perso è un danno reale. Non accetteremo altri rinvii. Continuerò a pretendere ciò che è stato promesso e ciò che spetta perché paghiamo le tasse”.
