Riceviamo e pubblichiamo una nota del gruppo politico Fratelli d’Italia a firma del dirigente Diego Iaglietti.
“Da dieci giorni il Sindaco di Gela è davanti all’ospedale a raccogliere firme.
Il tema della sanità è serio, drammatico e riguarda tutti. Nessuno intende sminuire una battaglia che ha come obiettivo la tutela del diritto alla salute dei cittadini gelesi.
Ma proprio perché il problema è così importante, occorre dirlo con chiarezza: il metodo scelto dal Sindaco appare ormai debole, inefficace e sproporzionato rispetto al ruolo e agli strumenti istituzionali che un primo cittadino possiede.
Un Sindaco non è un semplice manifestante.
Un Sindaco governa.
Può protestare, certamente. Può anche utilizzare iniziative simboliche per richiamare l’attenzione delle istituzioni. Ma deve soprattutto esercitare fino in fondo il proprio ruolo istituzionale: convocare tavoli, pretendere risposte, coinvolgere tutte le rappresentanze politiche e istituzionali, sollecitare formalmente Regione e Governo nazionale e mettere in campo ogni iniziativa possibile nell’ambito delle proprie competenze.
Quando la protesta diventa l’azione prevalente, rischia di trasformarsi da strumento di pressione in un alibi politico.
INTANTO GELA È ALLO SBANDO
Mentre il Sindaco presidia l’ospedale, la città continua a fare i conti con degrado, sporcizia, cattivi odori e numerose segnalazioni sulla presenza di topi.
Anche questa è salute pubblica.
La tutela della salute dei cittadini non passa soltanto dall’ospedale, ma anche dall’igiene urbana, dalla pulizia delle strade, dalla derattizzazione, dalla salubrità degli spazi pubblici e dalla capacità dell’Amministrazione di intervenire tempestivamente sulle emergenze quotidiane.
Non possiamo accettare che, mentre si rivendica giustamente maggiore attenzione sulla sanità, Gela venga lasciata in balìa del degrado
LA NOSTRA POSIZIONE È CHIARA
La battaglia per l’ospedale è giusta. Il modo in cui viene condotta è sbagliato e non può diventare il paravento dietro il quale nascondere tutto il resto.
Gela ha bisogno di un Sindaco che faccia sentire con forza la propria voce sulla sanità, ma contemporaneamente governi la città.
Chiediamo quindi che vengano utilizzati fino in fondo tutti gli strumenti istituzionali disponibili per affrontare la vertenza sanitaria e che, nello stesso tempo, siano messi in campo interventi straordinari e immediati per igiene urbana, pulizia, derattizzazione e controllo del territorio.
Chiediamo inoltre che sulla gestione delle società partecipate prevalgano sempre criteri di trasparenza, opportunità, autonomia e interesse pubblico, evitando scelte che possano alimentare anche soltanto il sospetto di una gestione politica o familiare degli incarichi.
La salute dei cittadini si difende con atti concreti.
La credibilità delle istituzioni si difende con scelte limpide.
La città si governa assumendosi responsabilità, non limitandosi a protestare.
Oggi Gela ha bisogno di risposte, non di scenografie.
Ha bisogno di amministrazione, non di propaganda.
E soprattutto ha bisogno che la cosa pubblica torni ad essere percepita come patrimonio di tutti e non come casa propria”.
