“Domani c’è scuola” approda al Fontes Episcopi di Aragona

Con l'autrice Antonella Di Bartolo partecipa Salvatore Iacono, dirigente presso USR Sicilia. Appuntamento per la presentazione del libro domenica 23 agosto, ore 18:30, presso il bio-resort
18/08/2026
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La dispersione scolastica non come destino inevitabile, ma sfida che può essere affrontata a partire da ogni singolo banco. È questo il filo conduttore della conversazione dal tema “Ogni banco conta: la dispersione non è un destino”, in programma domenica 23 agosto, alle ore 18.30, a Fontes Episcopi, ad Aragona, dedicata al libro Domani c’è scuola (Mondadori) di Antonella Di Bartolo, dirigente scolastica dell’IC Sperone-Pertini di Palermo.

L’incontro, che anticipa l’avvio dell’anno scolastico 2026/2027, nasce attorno a una domanda di grande attualità: quale può essere il ruolo della scuola nei territori segnati dalla marginalità sociale, dalla povertà educativa e dal rischio di dispersione? E soprattutto, quanto può incidere una comunità scolastica capace di non arrendersi all’idea che l’abbandono sia già scritto nel futuro dei suoi studenti?

A introdurre la conversazione sarà Alan David Scifo, giornalista de L’Espresso. Intervengono Antonella Di Bartolo, dirigente scolastica e autrice del libro e Salvatore Iacono, dirigente dell’Ufficio scolastico regionale per la Sicilia. Modera Andrea Cassisi, Avvenire.

Al centro dell’incontro l’esperienza raccontata da Di Bartolo in Domani c’è scuola, un volume tra memoir, educazione e riflessione sui problemi sociali che racchiude la storia di una dirigente che, dopo anni di insegnamento, sceglie di assumere la guida dell’Istituto Comprensivo Statale Sperone-Pertini di Palermo, nei quartieri Sperone e Brancaccio, un contesto particolarmente complesso e segnato da profonde difficoltà sociali e culturali.

La scelta di quella scuola diventa l’inizio di un percorso di ricostruzione: recuperare il rapporto con le famiglie, riportare bambini e ragazzi tra i banchi, motivare gli insegnanti, aprire la scuola al territorio e trasformarla in un luogo capace di offrire nuove possibilità. Una sfida che, nel racconto dell’autrice, passa anche attraverso gesti concreti e quotidiani, dalla ricerca degli studenti porta a porta alla costruzione di una comunità educante.

L’incontro dal titolo “Ogni banco conta” dunque rappresenta l’idea che dietro ogni assenza da scuola ci sia un percorso da recuperare e che la scuola possa tornare a essere un luogo di fiducia, cittadinanza e futuro.

Al termine della conversazione una degustazione dei vini della Cantina Castellucci Miano.