Cominciano ad arrivare in redazione le note a margine della notizia bomba di oggi sugli arresti e sequestro della Srr4.
Il primo a commentare è Miguel Donegani segretario regionale di PeR
“Apprendo con preoccupazione delle misure cautelari disposte dalla magistratura e del sequestro della società Impianti SRR nell’ambito dell’inchiesta sulla gestione della discarica di Timpazzo.
Come sempre, nutro il massimo rispetto per il lavoro della magistratura e per il principio di presunzione d’innocenza che deve valere per tutti fino all’accertamento definitivo dei fatti.
Tuttavia, le contestazioni riportate dagli inquirenti sono estremamente gravi e riguardano un settore delicatissimo come quello dei rifiuti, che incide sulla salute pubblica, sulla tutela dell’ambiente e sulla fiducia dei cittadini nelle istituzioni.
Se quanto contestato dovesse trovare conferma, non ci troveremmo soltanto di fronte a una vicenda giudiziaria.
Ci troveremmo davanti a una pesante sconfitta politica e amministrativa.
Per anni Timpazzo è stata al centro delle scelte strategiche del territorio. Per questo oggi una domanda è inevitabile:
dove erano gli organi di controllo?
Chi doveva vigilare ha vigilato?
I sindaci e gli organismi di governance che rappresentano i Comuni soci sono stati adeguatamente informati?
I controlli previsti sono stati effettuati?
E se sì, perché non sarebbero emerse prima situazioni così gravi?
Sono domande che non possono essere liquidate con qualche dichiarazione di circostanza.
I cittadini hanno il diritto di conoscere tutta la verità .
La magistratura accerterà eventuali responsabilità penali.
La politica, invece, ha il dovere di interrogarsi sin da subito sulle responsabilità amministrative e sui controlli che avrebbero dovuto impedire il verificarsi di situazioni del genere.
Oggi più che mai servono trasparenza, chiarezza e rispetto per una comunità che per anni ha sopportato sulle proprie spalle il peso del sistema dei rifiuti siciliano.
Seguirò con attenzione gli sviluppi della vicenda, perché Gela e il territorio meritano risposte, legalità e verità ”.
