Donegani sulla sentenza TAR della Polizia Municipale

“Le istituzioni si rispettano sempre. Anche quando richiamano chi governa al rispetto delle regole”
09/07/2026
Tempo di lettura: 2 minuti

“Le istituzioni si rispettano sempre. Soprattutto quando sono esse stesse a richiamare chi governa al rispetto delle regole”.

È questa la riflessione del responsabile regionale di Controcorrente PeR, Miguel Donegani, dopo la sentenza del TAR Palermo che ha accolto il ricorso presentato dall’ex coordinatore responsabile del comando di Polizia Municipale e dichiarato illegittimi gli atti che hanno portato al conferimento dell’incarico di comandante del corpo.

“Solo ieri – afferma Donegani – il sindaco ha scelto di attaccare chi, nel pieno esercizio del proprio ruolo politico, ha sollevato dubbi sull’operato dell’Amministrazione, parlando di ‘teatri’ e ‘copioni’. Oggi, invece, arriva una decisione della giustizia amministrativa che richiama un principio fondamentale: anche chi amministra una città deve rispettare le regole che lo stesso Ente si è dato”.

Secondo quanto riportato nella decisione del TAR, infatti, le procedure previste dal regolamento comunale per il conferimento degli incarichi non potevano essere superate, richiamando la necessità che anche gli organi politici rispettino le modalità stabilite dall’Amministrazione stessa.

“Ma c’è un altro elemento – continua Donegani – che merita una riflessione politica. In questa vicenda, che riguarda un atto importante dell’Amministrazione comunale, né il Comune né il soggetto interessato, secondo quanto riportato, hanno ritenuto di costituirsi nel giudizio davanti al Tribunale Amministrativo”.

“Eppure – aggiunge – nello stesso periodo l’Amministrazione ha scelto di impegnare risorse pubbliche e affidarsi a un legale per affrontare un contenzioso con cittadini che chiedevano il riconoscimento di un diritto collettivo come l’accesso al mare pubblico”.

“Una scelta – prosegue Donegani – che pone una domanda politica precisa: quali sono le priorità di questa Amministrazione? Perché quando un giudice deve valutare la correttezza di un atto amministrativo si decide di non partecipare al confronto processuale, mentre quando sono i cittadini a chiedere tutela dei propri diritti si sceglie la strada del contenzioso?”

“La politica – conclude Donegani – non può trasformare ogni critica in un attacco personale. Chi governa una città deve accettare il confronto, rispondere nel merito e assumersi le proprie responsabilità”.

“Le sentenze non si rispettano solo quando danno ragione: si rispettano soprattutto quando richiamano il potere al rispetto delle regole. Governare significa avere l’umiltà di riconoscere gli errori, correggerli e mettere sempre l’interesse pubblico davanti alle proprie scelte”.

“Gela merita un’Amministrazione che ascolti i cittadini, rispetti le regole e non consideri un nemico chi esercita il proprio ruolo di controllo democratico”.