Per la capogruppo consiliare Antonella Di Benedetto le recenti modifiche al regolamento cimiteriale approvate dal Consiglio comunale non risolvono il problema dei loculi, lo rinviano soltanto.
“E necessario riportare il dibattito su un piano di concretezza e responsabilità amministrativa. – dice la Di Benedetto –
La maggioranza e i suoi consiglieri, con l’avallo dell’amministrazione, hanno presentato le modifiche come un risultato storico, sostenendo che possano risolvere per alcuni anni l’emergenza cimiteriale. Tuttavia, un’analisi attenta dei contenuti evidenzia come si tratti, in realtà, di un intervento parziale e non risolutivo.
Da un lato, gli emendamenti introdotti consentiranno alle confraternite di realizzare nuovi loculi in aree precedentemente non destinate a tale scopo. Dall’altro, però, non vi è alcuna garanzia che tali loculi vengano effettivamente messi a disposizione per soddisfare le esigenze immediate di tumulazione. Le assegnazioni, infatti, continueranno a seguire criteri stabiliti nei regolamenti interni delle stesse confraternite, con il rischio concreto di non rispondere ai bisogni urgenti della collettività.
Il Sindaco ha inoltre dichiarato che, in caso di necessità, i loculi potrebbero essere requisiti dal Comune. Tale possibilità, tuttavia, è subordinata a condizioni ben precise: eventi imprevedibili, urgenza effettiva e temporaneità della misura, con un termine strettamente collegato all’attivazione di soluzioni ordinarie già avviate. Non può e non deve rappresentare una risposta a carenze strutturali derivanti da una programmazione amministrativa insufficiente.
A oggi, risulta legittimo chiedersi: il Comune dispone di un quadro chiaro e aggiornato del numero di loculi eventualmente requisiti o requisibili? È stata effettuata una ricognizione puntuale della disponibilità reale? In assenza di tali elementi, appare difficile sostenere l’efficacia delle misure adottate.
È evidente che, ancora una volta, si tende a presentare ogni atto approvato come risolutivo, mentre nella sostanza si assiste a un rinvio del problema. Senza una visione strategica complessiva e senza l’avvio di interventi ordinari concreti e strutturali, l’emergenza cimiteriale continuerà a riproporsi.
Si evidenzia inoltre che eventuali future requisizioni dei loculi realizzati dalle confraternite potrebbero risultare illegittime qualora mancassero i presupposti di contingibilità e urgenza previsti dalla normativa.
È pertanto necessario che l’amministrazione abbandoni la logica dell’emergenza e avvii finalmente una pianificazione seria, trasparente e duratura, capace di garantire risposte certe e dignitose ai cittadini.
La questione cimiteriale non può essere affrontata con soluzioni temporanee: serve responsabilità, programmazione e chiarezza”.
